Ministero delle Imprese e del Made in Italy — DM 19 maggio 2026 · Fondo per la Crescita Sostenibile · Regioni meno sviluppate
Oltre 505 milioni di euro per i progetti di ricerca e sviluppo delle imprese del Sud. Contributo a fondo perduto fino al 40% e finanziamento agevolato al 40%, su progetti da 1 a 5 milioni di euro nelle sei tecnologie abilitanti fondamentali. Il 60% delle risorse è riservato a PMI e reti d'impresa.
Registrati per maggiori informazioniSPORTELLO NON ANCORA APERTO — Il decreto ministeriale è stato firmato il 19 maggio 2026. Termini di apertura, modulistica, punteggi massimi e soglie minime saranno definiti con provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese. Attenzione: non è un click day, l'ordine di arrivo non dà alcun vantaggio. Iscriviti ora: ti avvisiamo all'apertura.
Di cosa si tratta
Con il decreto del 19 maggio 2026 il MIMIT apre un nuovo sportello agevolativo a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile, destinato a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati nelle unità locali delle Regioni meno sviluppate. La misura — denominata Scoperta Imprenditoriale II — opera con le stesse modalità del decreto 13 luglio 2023, già noto al mercato, ma con una dotazione molto più ampia. L'obiettivo è sostenere la valorizzazione economica dell'innovazione e la ricerca collaborativa nelle sei tecnologie abilitanti fondamentali coerenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente.
Struttura dell'agevolazione
L'agevolazione combina due strumenti sullo stesso progetto: una quota a fondo perduto, che varia con la dimensione dell'impresa, e un finanziamento a tasso fortemente agevolato. Per una piccola impresa la copertura nominale arriva all'80% dei costi ammissibili.
Quota a fondo perduto per le imprese di piccola dimensione, che scende al 35% per le medie e al 30% per le grandi. Se il valore complessivo dell'aiuto in equivalente sovvenzione lordo supera l'intensità massima dell'articolo 25 GBER, il contributo diretto viene ridotto per rientrare nei limiti.
Quota uguale per tutte le dimensioni d'impresa, a un tasso pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla concessione. Durata da 1 a 8 anni, oltre a un preammortamento fino all'ultimazione del progetto e comunque entro 3 anni dalla concessione, con rate semestrali costanti al 30 giugno e al 31 dicembre.
| Tipologia di soggetto | Contributo a fondo perduto | Finanziamento agevolato | Copertura nominale |
|---|---|---|---|
| Piccola impresa | 40% | 40% | 80% dei costi ammissibili |
| Media impresa | 35% | 40% | 75% dei costi ammissibili |
| Grande impresa | 30% | 40% | 70% dei costi ammissibili |
| Organismi di ricerca co-proponenti | 60% ricerca industriale / 40% sviluppo sperimentale | non previsto | Solo contributo diretto alla spesa |
Come si legge la tabella: su un progetto da € 2.000.000 presentato da una piccola impresa, l'agevolazione vale € 800.000 di contributo a fondo perduto più € 800.000 di finanziamento agevolato da restituire a tasso ridotto. Il finanziamento non è assistito da garanzie, ma i crediti sono assistiti da privilegio. Le agevolazioni non sono cumulabili, sulle stesse spese, con altre agevolazioni pubbliche che prevedono un divieto di cumulo; vale in ogni caso il divieto di doppio finanziamento dello stesso costo.
La misura richiede sempre una dimensione collaborativa: nessun progetto può essere realizzato da un'impresa completamente sola. Cambia però la forma della collaborazione, e questo apre due strade molto diverse tra loro.
Nota sugli Organismi di ricerca: devono possedere gli stessi requisiti, ove compatibili con la loro forma giuridica, con l'eccezione dei due bilanci approvati e dell'indicatore di capacità di rimborso. A differenza degli altri soggetti, possono partecipare a più progetti congiunti tramite propri istituti, dipartimenti o unità organizzative dotate di autonomia.
I progetti finanziabili
I progetti devono prevedere attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate a nuovi prodotti, processi o servizi oppure al loro notevole miglioramento, introducendo avanzamenti tecnologici significativi. Non basta la sola fase di ricerca: le attività devono essere strettamente connesse tra loro rispetto all'obiettivo del progetto.
Sulle aree tematiche: i progetti devono collocarsi nelle aree e nelle traiettorie di sviluppo definite dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente — da cui il nome Scoperta Imprenditoriale II — oppure in aree non ancora incluse, contribuendo così ad alimentare il processo di scoperta imprenditoriale. È inoltre richiesto il rispetto del principio DNSH e l'esclusione degli ambiti di cui all'art. 7 del Reg. UE 2021/1058.
I vincoli operativi
Sono i parametri che determinano se un progetto è costruibile o no, prima ancora di parlare di qualità della proposta. Vanno verificati per primi, perché diversi di questi vincoli non sono sanabili in corsa.
| Parametro | Valore e conseguenze |
|---|---|
| Costi ammissibili | Non inferiori a € 1.000.000 e non superiori a € 5.000.000 |
| Vincolo di fatturato | I costi non possono superare il 60% della media del fatturato degli ultimi due esercizi contabili del singolo proponente: è il tetto che di fatto dimensiona il progetto |
| Durata | Da 18 a 36 mesi, con proroga motivata non superiore a 6 mesi |
| Avvio del progetto | Successivo alla presentazione della domanda e, pena la revoca, non oltre 3 mesi dal decreto di concessione. Fa fede il primo impegno vincolante o l'inizio dell'attività del personale interno, con dichiarazione al Soggetto gestore entro 30 giorni |
| Quota minima per partecipante | 10% dei costi ammissibili per ciascun proponente nei progetti congiunti; 10% per i soggetti esterni nei progetti a singola proponente. Se in istruttoria la quota scende sotto la soglia, la domanda è inammissibile |
| Numero di domande | Una sola per soggetto, in forma singola o congiunta. Fanno eccezione gli Organismi di ricerca |
| Erogazioni | Fino a 5 stati di avanzamento più l'ultima a saldo. Il primo SAL va presentato entro 18 mesi dal decreto di concessione, pena la revoca |
Spese ammissibili: sono quelle relative alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale già disciplinate dall'articolo 5 del decreto 13 luglio 2023; i criteri di determinazione e rendicontazione saranno precisati dai provvedimenti attuativi. Gli importi possono essere calcolati anche con le opzioni semplificate in materia di costi, ad esempio i costi standard unitari per il personale di ricerca.
Come si viene valutati
Le domande sono valutate su tre criteri, definiti dall'allegato 2 del decreto. Punteggi massimi e soglie minime saranno stabiliti dal provvedimento attuativo. Nei progetti congiunti i punteggi sono riferiti all'insieme dei proponenti.
Verifica preliminare da fare subito: l'indicatore A.3.i, che misura la capacità di rimborsare il finanziamento agevolato, deve valere almeno 0,8. Si calcola rapportando il flusso di cassa medio degli ultimi due bilanci alla rata annua teorica del finanziamento. Se il valore non regge, il progetto va ridimensionato o l'ammortamento allungato prima di presentare la domanda: in istruttoria il mancato rispetto della soglia rende il progetto non ammissibile.
L'iter della misura
Il Ministro istituisce lo sportello e destina 505,8 milioni di euro alla misura Scoperta Imprenditoriale II.
Partner, contratto di rete, piano di sviluppo e verifica degli indicatori di bilancio.
Il Direttore generale fissa termini, modulistica, punteggi massimi e soglie minime.
Scheda tecnica, piano di sviluppo e contratto di collaborazione. Una sola domanda per soggetto.
Graduatoria per punteggio, poi istruttoria del Soggetto gestore e decreto di concessione.
Avvio entro 3 mesi dalla concessione, fino a 5 SAL più saldo, poi rimborso del finanziamento.
Proprio perché non è una corsa contro il tempo, il vantaggio si costruisce prima. Un progetto da uno a cinque milioni richiede di individuare i partner e negoziare un contratto di rete, coinvolgere un Organismo di ricerca o un fornitore di ricerca contrattuale per almeno il 10% dei costi, redigere un piano di sviluppo che regga il confronto con lo stato dell'arte internazionale e verificare che gli indicatori di bilancio sostengano sia la soglia di accesso sia la posizione in graduatoria. Sono mesi di lavoro, non settimane. Chi arriva alla pubblicazione del provvedimento attuativo con il partenariato definito e i numeri già verificati ha semplicemente un progetto migliore da presentare. RoiComm ti accompagna dalla pre-fattibilità fino alla rendicontazione finale.
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