Ministero delle Imprese e del Made in Italy — DM 22 aprile 2022 · Beni strumentali · Sportello aperto
Contributo a fondo perduto fino a circa il 10% del finanziamento per l'acquisto di macchinari, impianti, hardware e software. Aperta a tutte le PMI di ogni forma giuridica, su finanziamenti da 20 mila a 4 milioni di euro. Rifinanziata con 650 milioni per il biennio 2026-2027.
Registrati per maggiori informazioniSPORTELLO APERTO — La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro, ripartiti in 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027, confermati dall'avviso MIMIT del 24 marzo 2026. Le risorse si prenotano in ordine cronologico nel momento in cui la banca trasmette la richiesta: quando si esauriscono, lo sportello chiude con provvedimento del Direttore generale.
Di cosa si tratta
La Nuova Sabatini è il contributo in conto impianti con cui il MIMIT abbatte gli interessi di un finanziamento bancario o di un contratto di leasing destinato all'acquisto di beni strumentali nuovi. Il meccanismo è particolare e conviene capirlo subito: il Ministero non finanzia l'investimento, ma versa all'impresa una somma calcolata convenzionalmente sugli interessi di un piano di ammortamento standard. Il contributo non va restituito, quindi nella sostanza funziona come un fondo perduto.
Risorse ancora ampie, ma non infinite: all'elaborazione MIMIT del 13 luglio 2026 il contatore ufficiale indicava circa 1,3 miliardi di euro disponibili sulla linea ordinaria e 77,2 milioni sulla linea Capitalizzazione. Il dato cambia di settimana in settimana ed è consultabile in tempo reale sul portale ministeriale.
L'agevolazione
Il contributo si calcola applicando un tasso convenzionale su un piano di ammortamento semestrale standard, non sul tasso reale praticato dalla banca. Il tasso convenzionale cambia in base alla natura dei beni acquistati, ed è qui che si decide quanto vale l'agevolazione: la stessa spesa può rendere il 30% in più se i beni rientrano nelle linee 4.0 o Green.
Tasso convenzionale applicato ai beni strumentali generici. Su un finanziamento da € 100.000 a 5 anni il contributo complessivo vale circa € 7.717, pari a poco più del 7,7% dell'investimento.
Tasso convenzionale maggiorato per i beni digitali interconnessi e per quelli a basso impatto ambientale. Sullo stesso finanziamento da € 100.000 il contributo sale a circa € 10.092, oltre il 10% dell'investimento.
| Linea | Tasso convenzionale | Contributo su € 100.000 | A quali beni si applica |
|---|---|---|---|
| Ordinaria | 2,75% | ≈ € 7.717 | Beni strumentali generici: macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software |
| 4.0 | 3,575% | ≈ € 10.092 | Beni degli allegati 6/A e 6/B, con interconnessione e integrazione ai sistemi informatici di fabbrica |
| Green | 3,575% | ≈ € 10.092 | Beni a basso impatto ambientale, con certificazione del fornitore o di un professionista indipendente |
Due caratteristiche che cambiano la pianificazione fiscale: il contributo è separato dal finanziamento bancario. L'impresa rimborsa la banca con rate proprie e incassa il contributo MIMIT direttamente sul conto corrente, quindi non si tratta di un credito d'imposta e la misura funziona anche per le imprese in perdita. Inoltre la Sabatini è cumulabile con l'iperammortamento: contributo diretto e beneficio fiscale possono coesistere sullo stesso investimento.
È la misura più inclusiva tra gli incentivi per i beni strumentali: non richiede una forma giuridica particolare, non impone atti notarili e copre quasi tutti i settori produttivi. Il vero filtro non è il requisito formale, ma la classificazione dimensionale.
Il punto in cui si sbaglia più spesso: le soglie dimensionali europee si calcolano includendo le imprese associate e collegate, non solo la società richiedente. Un'impresa che si considera piccola può risultare grande una volta consolidati i dati del gruppo o della holding familiare. Va sempre compilato il prospetto dei parametri dimensionali allegato alla modulistica MIMIT, prima di avviare qualsiasi pratica con la banca.
Investimenti ammissibili
Tutti i beni devono essere nuovi di fabbrica, a uso produttivo e destinati all'unità locale italiana. La linea di appartenenza non si sceglie liberamente: dipende dalle caratteristiche tecniche dei beni e, per le linee 4.0 e Green, va documentata.
| Tipologia di bene | Linea ordinaria | Linea 4.0 | Linea Green |
|---|---|---|---|
| Macchinari, impianti e attrezzature nuove | Sì | Sì, se in allegato 6/A | Sì, se a basso impatto ambientale |
| Hardware Server, PC industriali, PLC | Sì | Sì | Sì |
| Software e tecnologie digitali | Sì | Sì, se in allegato 6/B | Sì |
| Impianti per la riduzione dell'impatto ambientale | No | — | Sì, con certificazione |
Le due condizioni tecniche da presidiare: per la linea 4.0 l'interconnessione e l'integrazione sono obbligatorie, cioè i beni devono essere effettivamente collegati ai sistemi informatici di fabbrica secondo i criteri della circolare 4/E del 2017 dell'Agenzia delle Entrate. Per la linea Green è obbligatoria la certificazione del minore impatto ambientale. Senza questi documenti il bene resta ammissibile, ma solo alla linea ordinaria, con un contributo inferiore di circa un terzo.
L'erogazione
Ottenere il decreto di concessione non significa aver incassato. La fase successiva alla concessione è quella in cui più imprese perdono pezzi di contributo, e non per problemi sostanziali ma per adempimenti dimenticati.
I rischi da presidiare
La Sabatini ha una procedura semplice, ma alcuni vincoli sono rigidi e non ammettono correzioni successive. Vale la pena verificarli prima di firmare qualsiasi preventivo con un fornitore.
L'iter operativo
Compilazione e invio tramite piattaforma, con presentazione alla banca aderente.
La banca verifica i requisiti PMI e prenota le risorse presso il MIMIT.
Il Ministero conferma le risorse: da questo momento la banca può concedere il finanziamento.
La banca adotta la delibera e trasmette la domanda completa al MIMIT.
Il MIMIT emette il decreto entro 30 giorni dalla ricezione della domanda completa.
Acquisto dei beni, richiesta di erogazione con fatture e DDT, prima quota di contributo.
Un dettaglio che accorcia i tempi: il contratto di finanziamento può essere stipulato anche prima di ricevere il decreto MIMIT. La banca può procedere non appena il Ministero ha confermato la disponibilità delle risorse, senza attendere la concessione formale. Significa che l'investimento può partire settimane prima di quanto molte imprese immaginano.
La dotazione 2026 è di 200 milioni, contro i 450 previsti per il 2027: le risorse dell'anno in corso sono la metà di quelle del prossimo, e la Sabatini è storicamente lo strumento più richiesto dalle PMI italiane per i beni strumentali. Non c'è una scadenza, ma c'è un contatore che scende. Nel frattempo la parte che richiede più tempo non è la domanda in sé, che è relativamente semplice: è la verifica dello status di PMI su base consolidata, la scelta della linea che massimizza il contributo, la documentazione tecnica per l'interconnessione 4.0 o per la certificazione Green, e l'individuazione di una banca aderente disposta a deliberare. RoiComm ti accompagna dalla pre-qualifica fino alle erogazioni annuali degli anni successivi.
Prenota una pre-valutazione gratuitaElaborazione RoiComm su DM 22 aprile 2022 (MIMIT) e Circolare n. 410823/2022, aggiornata al comunicato MIMIT del 24 marzo 2026 sul rifinanziamento della misura. I valori di contributo indicati sono stime su piano convenzionale semestrale e non costituiscono parere legale o fiscale. Per ogni aspetto vincolante si rinvia alla normativa e alla documentazione ufficiale pubblicata dal Ministero.
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