Investimenti — Linea Impresa Efficiente | Landing Roicomm

Regione Lombardia — PR FESR 2021-2027 · Azione 2.1.3 · DGR XII/4452 · Decreto 9923/2025

Linea Impresa Efficiente

Contributo a fondo perduto fino al 45% e garanzia regionale gratuita sul finanziamento bancario: insieme coprono fino al 100% dell'investimento. Per le PMI lombarde che riducono di almeno il 30% le emissioni dei propri impianti produttivi, su progetti da 100 mila a 5 milioni di euro. Sportello aperto, ordine cronologico.

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45%
Contributo massimo a fondo perduto
100%
Copertura dell'investimento con la garanzia
€ 100k – 5M
Investimento ammissibile per progetto
− 30%
Riduzione emissioni richiesta

SPORTELLO APERTO — Le domande si presentano su Bandi e Servizi dal 16 settembre 2025, con procedura valutativa a sportello secondo l'ordine cronologico di protocollo, fino a esaurimento delle risorse. La misura è stata rifinanziata a luglio 2026. Chi arriva con diagnosi energetica e delibera bancaria già pronte può presentare domanda subito.

Di cosa si tratta

I parametri chiave in un colpo d'occhio

"Investimenti — Linea Impresa Efficiente" sostiene gli investimenti delle PMI lombarde dedicati all'efficientamento energetico degli impianti produttivi, anche combinati con il ricorso alle energie rinnovabili. L'obiettivo è ridurre l'impatto ambientale dei sistemi produttivi attraverso il taglio dei consumi energetici, il recupero di energia e la cattura dei gas serra. L'agevolazione unisce un contributo a fondo perduto e una garanzia regionale gratuita su un finanziamento bancario a medio-lungo termine, con gestione affidata a Finlombarda.

Titolare della misura
Regione Lombardia
Gestore: Finlombarda S.p.A.
Programma
PR FESR 21-27
Asse 2 · Azione 2.1.3
Beneficiari
PMI lombarde
Con sede operativa in Lombardia
Investimento ammissibile
€ 100k – 5 Mln
Contributo + finanziamento garantito
Contributo massimo
45%
Su FER e cogenerazione (GBER art. 41)
Finanziamento garantito
€ 4,25 Mln
Garanzia gratuita al 70% dell'esposizione
Requisito ambientale
− 30%
Emissioni climalteranti, da diagnosi
Dotazione
€ 28,2 Mln
Aggiornata con DGR XII/5775 del 2026

Struttura dell'agevolazione

Come funziona il sostegno economico

L'agevolazione si compone di due elementi che lavorano insieme: un contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili e una garanzia regionale gratuita sul finanziamento bancario che copre la quota di investimento non coperta dal contributo, fino all'integrale copertura del 100%. La domanda non può richiedere il solo contributo senza il finanziamento assistito da garanzia: sono due componenti inseparabili.

01 · Contributo a fondo perduto
fino al 45%

Percentuale delle spese ammissibili variabile per regime di aiuto e dimensione d'impresa. Viene erogato da Finlombarda in un'unica soluzione a saldo, dopo la verifica della rendicontazione, e resta nei limiti dell'intensità massima del regime prescelto.

02 · Garanzia regionale gratuita
70%

Garanzia diretta a prima richiesta sul 70% dell'esposizione di ciascun finanziamento, concesso da un soggetto finanziatore convenzionato a condizioni di mercato. Importo massimo € 4.250.000, durata 3–6 anni con preammortamento da 1 a 2 anni.

Regime di aiutoMicro e piccoleMedie impreseTetto
GBER art. 41
FER, idrogeno rinnovabile, cogenerazione ad alto rendimento
45%45%Investimento massimo € 5 Mln per progetto
GBER art. 38
Efficienza energetica: macchinari, domotica, LED
20%15%Spese ammissibili ridotte del 50% in assenza di gara competitiva
Regolamento de minimis
Accumulo, FER termica non fossile, spese tecniche
25%25%Fino a € 250.000, nei limiti del plafond dell'impresa unica

Come si legge la tabella: la percentuale di contributo non dipende dal progetto nel suo complesso ma dalla singola voce di spesa, perché ogni voce ricade in un regime di aiuto diverso. L'articolo 41 è la via a maggiore intensità, ma le voci FER e cogenerazione sono ammissibili solo in combinazione con macchinari, impianti o domotica. Costruire il mix giusto tra le tre vie è ciò che determina il contributo finale, a parità di investimento.

Chi può partecipare

La misura è riservata alle PMI come definite dall'Allegato I del Regolamento GBER. Due requisiti in particolare escludono in partenza una parte delle imprese e vanno verificati prima di qualsiasi altra cosa: la classe di credit scoring e la disponibilità di due bilanci depositati.

Requisiti di accesso

  • PMI regolarmente costituite, iscritte e attive al Registro delle Imprese, con almeno due bilanci depositati
  • Sede operativa in Lombardia in cui realizzare il progetto, rilevabile da visura camerale; in alternativa la sede può essere costituita entro il momento della concessione
  • Classe di credit scoring da 1 a 10 secondo la metodologia del Fondo Centrale di Garanzia (DGR 7269/2022): escluse le classi 11, 12 e "unrated"
  • Impresa non in difficoltà ai sensi dell'art. 2.18 GBER, DURC regolare e regolarità antimafia
  • In regola con l'obbligo assicurativo contro i danni catastrofali (L. 213/2023), ove applicabile

Vincoli ed esclusioni

  • Esclusi i codici Ateco 2025 sez. A (agricoltura, salvo le agromeccaniche), la sez. L, l'Ateco 2007 sez. K (finanziarie e assicurative) e il comparto tabacco
  • Avvio dei lavori solo dopo la domanda: il primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare beni o attrezzature non può precedere il protocollo
  • Le spese devono essere sostenute nella sede operativa dichiarata in domanda: quelle sostenute altrove non sono ammesse
  • Divieto di alienare i beni per 5 anni e obbligo di conservare la documentazione di spesa per 10 anni
  • Concessione subordinata alla registrazione nel Registro Nazionale Aiuti, con rilascio del codice COR

Buona notizia sui tempi: la diagnosi energetica, gli studi di fattibilità e la richiesta di permessi sono considerati lavori preparatori e non costituiscono avvio del progetto. Possono quindi partire subito, senza compromettere l'effetto di incentivazione.

Il progetto

Cosa serve per presentare domanda

Questa misura ha una particolarità che ne determina i tempi: la domanda non si può inviare senza due documenti pesanti già pronti, la diagnosi energetica e l'attestazione della delibera bancaria. Sono entrambi prodotti da terzi e richiedono settimane. In uno sportello a ordine cronologico, è qui che si vince o si perde.

Requisiti del progetto

  • Riduzione di almeno il 30% delle emissioni climalteranti rispetto alle emissioni ex ante, attestata nella diagnosi energetica
  • Diagnosi energetica conforme alla norma UNI EN 16247, redatta e firmata digitalmente da un tecnico abilitato (E.G.E.)
  • Investimento compreso tra € 100.000 e € 5.000.000, come somma di contributo e finanziamento garantito
  • Spese al netto di IVA, sostenute dopo la presentazione della domanda e funzionali agli interventi indicati nella diagnosi
  • Non sono ammesse fatture di importo imponibile inferiore a € 1.000

Documenti da allegare

  • Attestazione di delibera di finanziamento rilasciata da un soggetto finanziatore, secondo il format dell'Avviso
  • Diagnosi energetica firmata digitalmente dal tecnico abilitato
  • Cronoprogramma secondo il format disponibile su Bandi e Servizi
  • Modulo per il calcolo della dimensione d'impresa e, per i soggetti non tenuti al bilancio, le ultime due dichiarazioni fiscali
  • Moduli antimafia della Prefettura competente, ove applicabile, e modulo di adeguata verifica ai sensi del D.Lgs. 231/2007

Modalità di presentazione: esclusivamente online sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, con accesso tramite SPID, CNS o CIE e marca da bollo da € 16. Fa fede l'ordine cronologico di invio al protocollo.

Le spese ammissibili

Cosa puoi finanziare

Voce di spesaDettaglio e limiti
Macchinari e impianti di produzione art. 38Nuovi macchinari, impianti, attrezzature e hardware, in sostituzione o per gli obiettivi di efficientamento e riduzione delle emissioni
Domotica, LED e monitoraggio art. 38Sistemi di domotica per il risparmio energetico, illuminazione LED in sostituzione della non-LED e sistemi di monitoraggio dei consumi
Energie rinnovabili elettriche art. 41Fotovoltaico su edifici o strutture preesistenti (pensiline, tettoie, serre) e altre FER elettriche, ammissibili solo in combinazione con macchinari o impianti
Cogenerazione ad alto rendimento art. 41Impianti di cogenerazione qualificati CAR dal GSE, alimentati a fonti rinnovabili, in combinazione con le voci principali
Energia termica rinnovabile e accumulo art. 41 / de minimisPompe di calore, solare termico, geotermia, biomassa conforme; sistemi di accumulo e stoccaggio dell'energia prodotta
Spese tecniche di consulenza de minimisProgettazione, relazioni tecniche specialistiche e diagnosi energetica, fino a un massimo del 10% delle altre spese di progetto

Cumulo con altri incentivi: le regole di cumulabilità della misura sono state modificate con la DGR XII/6441 del 6 luglio 2026 e con il D.D.U.O. 9324 del 10 luglio 2026, pubblicato sul BURL il 16 luglio 2026. Per la disciplina applicabile al tuo progetto fa fede il testo vigente dell'Avviso: è una delle prime cose che verifichiamo insieme nella pre-valutazione.

Come si viene valutati

I criteri di valutazione

Superata la verifica di ammissibilità formale, il progetto viene valutato su 100 punti, più fino a 4 punti di premialità. Per essere ammessi servono almeno 60 punti complessivi e almeno 6 punti su 10 sul criterio della qualità progettuale: il peso decisivo è sul risultato energetico, non sulla forma della domanda.

45 punti — Riduzione dei consumi energeticiÈ il criterio dominante: quanta energia il progetto fa effettivamente risparmiare rispetto alla situazione ex ante documentata nella diagnosi.
30 punti — Qualità dell'operazioneQualità progettuale, congruità dei costi e tempi di realizzazione. Su questo criterio è richiesta una soglia minima di 6 punti su 10, indipendente dal totale.
20 punti — Integrazione FER e accumuloPresenza e dimensionamento di fonti rinnovabili e di sistemi di accumulo integrati con l'intervento di efficientamento principale.
Fino a 4 punti di premialità sono riconosciuti ai progetti che introducono elementi di economia circolare, come il recupero di materiali e la riduzione dei rifiuti di produzione. Sono pochi punti in valore assoluto, ma su una soglia di ammissione fissata a 60 punti possono fare la differenza tra un progetto finanziato e uno respinto. Vale la pena valutarli fin dalla stesura della diagnosi, non a domanda quasi pronta.

Tempi di istruttoria: l'istruttoria si conclude con il provvedimento di concessione o di non ammissione entro un massimo di 120 giorni dalla data di presentazione della domanda. È prevista una lista d'attesa fino al 10% della dotazione, che consente di subentrare in caso di rinunce o revoche.

L'iter della misura

Dalla diagnosi all'erogazione

1
Adesso

Verifica requisiti

PMI, due bilanci depositati, credit scoring da 1 a 10, sede operativa lombarda, settore ammesso.

2
Settimane

Diagnosi energetica

Redatta da un E.G.E. secondo UNI EN 16247, deve attestare almeno il 30% di riduzione.

3
In parallelo

Delibera bancaria

Attestazione di delibera del finanziamento da un soggetto finanziatore convenzionato.

4
Ordine cronologico

Invio domanda

Su Bandi e Servizi con SPID, CNS o CIE e bollo da € 16. Fa fede l'ora di protocollo.

5
120 giorni

Istruttoria

Verifica di ammissibilità formale, valutazione e provvedimento di concessione.

6
18 mesi

Realizzazione e saldo

Proroga fino a 3 mesi. Il contributo è erogato in un'unica soluzione dopo la rendicontazione.

Perché muoversi adesso

Lo sportello è aperto e le risorse si assegnano in ordine cronologico di protocollo: quando finiscono, finiscono. Ma non serve solo essere veloci al clic, serve arrivare con la pratica completa, perché senza diagnosi energetica e attestazione di delibera bancaria la domanda non si può nemmeno inviare. Sono due documenti prodotti da soggetti terzi, un tecnico abilitato e una banca, e tra la prima chiamata e la firma passano tipicamente settimane. A questo si aggiunge il vincolo dell'effetto di incentivazione: nessun ordine può essere firmato prima della domanda, quindi un investimento già deliberato internamente va congelato fino al protocollo. RoiComm ti accompagna dalla verifica del credit scoring alla rendicontazione finale.

Prenota una pre-valutazione gratuita

Elaborazione RoiComm su Decreto 9923/2025 e DGR XII/4452, aggiornata alle modifiche introdotte dalla DGR XII/5775 del 23 febbraio 2026 e dalla DGR XII/6441 del 6 luglio 2026. Per ogni aspetto vincolante si rinvia al testo ufficiale dell'Avviso pubblicato sul BURL e su www.bandi.regione.lombardia.it.

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