Energia & Sostenibilità – Roicomm https://roicomm.it Wed, 26 Aug 2026 13:28:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://roicomm.it/wp-content/uploads/2026/06/cropped-roicomm-logo-1-32x32.png Energia & Sostenibilità – Roicomm https://roicomm.it 32 32 Linea impresa efficiente https://roicomm.it/linea-impresa-efficiente/ Fri, 31 Jul 2026 14:37:34 +0000 https://roicomm.it/?p=22217
Investimenti — Linea Impresa Efficiente | Landing Roicomm

Regione Lombardia — PR FESR 2021-2027 · Azione 2.1.3 · DGR XII/4452 · Decreto 9923/2025

Linea Impresa Efficiente

Contributo a fondo perduto fino al 45% e garanzia regionale gratuita sul finanziamento bancario: insieme coprono fino al 100% dell'investimento. Per le PMI lombarde che riducono di almeno il 30% le emissioni dei propri impianti produttivi, su progetti da 100 mila a 5 milioni di euro. Sportello aperto, ordine cronologico.

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45%
Contributo massimo a fondo perduto
100%
Copertura dell'investimento con la garanzia
€ 100k – 5M
Investimento ammissibile per progetto
− 30%
Riduzione emissioni richiesta

SPORTELLO APERTO — Le domande si presentano su Bandi e Servizi dal 16 settembre 2025, con procedura valutativa a sportello secondo l'ordine cronologico di protocollo, fino a esaurimento delle risorse. La misura è stata rifinanziata a luglio 2026. Chi arriva con diagnosi energetica e delibera bancaria già pronte può presentare domanda subito.

Di cosa si tratta

I parametri chiave in un colpo d'occhio

"Investimenti — Linea Impresa Efficiente" sostiene gli investimenti delle PMI lombarde dedicati all'efficientamento energetico degli impianti produttivi, anche combinati con il ricorso alle energie rinnovabili. L'obiettivo è ridurre l'impatto ambientale dei sistemi produttivi attraverso il taglio dei consumi energetici, il recupero di energia e la cattura dei gas serra. L'agevolazione unisce un contributo a fondo perduto e una garanzia regionale gratuita su un finanziamento bancario a medio-lungo termine, con gestione affidata a Finlombarda.

Titolare della misura
Regione Lombardia
Gestore: Finlombarda S.p.A.
Programma
PR FESR 21-27
Asse 2 · Azione 2.1.3
Beneficiari
PMI lombarde
Con sede operativa in Lombardia
Investimento ammissibile
€ 100k – 5 Mln
Contributo + finanziamento garantito
Contributo massimo
45%
Su FER e cogenerazione (GBER art. 41)
Finanziamento garantito
€ 4,25 Mln
Garanzia gratuita al 70% dell'esposizione
Requisito ambientale
− 30%
Emissioni climalteranti, da diagnosi
Dotazione
€ 28,2 Mln
Aggiornata con DGR XII/5775 del 2026

Struttura dell'agevolazione

Come funziona il sostegno economico

L'agevolazione si compone di due elementi che lavorano insieme: un contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili e una garanzia regionale gratuita sul finanziamento bancario che copre la quota di investimento non coperta dal contributo, fino all'integrale copertura del 100%. La domanda non può richiedere il solo contributo senza il finanziamento assistito da garanzia: sono due componenti inseparabili.

01 · Contributo a fondo perduto
fino al 45%

Percentuale delle spese ammissibili variabile per regime di aiuto e dimensione d'impresa. Viene erogato da Finlombarda in un'unica soluzione a saldo, dopo la verifica della rendicontazione, e resta nei limiti dell'intensità massima del regime prescelto.

02 · Garanzia regionale gratuita
70%

Garanzia diretta a prima richiesta sul 70% dell'esposizione di ciascun finanziamento, concesso da un soggetto finanziatore convenzionato a condizioni di mercato. Importo massimo € 4.250.000, durata 3–6 anni con preammortamento da 1 a 2 anni.

Regime di aiutoMicro e piccoleMedie impreseTetto
GBER art. 41
FER, idrogeno rinnovabile, cogenerazione ad alto rendimento
45%45%Investimento massimo € 5 Mln per progetto
GBER art. 38
Efficienza energetica: macchinari, domotica, LED
20%15%Spese ammissibili ridotte del 50% in assenza di gara competitiva
Regolamento de minimis
Accumulo, FER termica non fossile, spese tecniche
25%25%Fino a € 250.000, nei limiti del plafond dell'impresa unica

Come si legge la tabella: la percentuale di contributo non dipende dal progetto nel suo complesso ma dalla singola voce di spesa, perché ogni voce ricade in un regime di aiuto diverso. L'articolo 41 è la via a maggiore intensità, ma le voci FER e cogenerazione sono ammissibili solo in combinazione con macchinari, impianti o domotica. Costruire il mix giusto tra le tre vie è ciò che determina il contributo finale, a parità di investimento.

Chi può partecipare

La misura è riservata alle PMI come definite dall'Allegato I del Regolamento GBER. Due requisiti in particolare escludono in partenza una parte delle imprese e vanno verificati prima di qualsiasi altra cosa: la classe di credit scoring e la disponibilità di due bilanci depositati.

Requisiti di accesso

  • PMI regolarmente costituite, iscritte e attive al Registro delle Imprese, con almeno due bilanci depositati
  • Sede operativa in Lombardia in cui realizzare il progetto, rilevabile da visura camerale; in alternativa la sede può essere costituita entro il momento della concessione
  • Classe di credit scoring da 1 a 10 secondo la metodologia del Fondo Centrale di Garanzia (DGR 7269/2022): escluse le classi 11, 12 e "unrated"
  • Impresa non in difficoltà ai sensi dell'art. 2.18 GBER, DURC regolare e regolarità antimafia
  • In regola con l'obbligo assicurativo contro i danni catastrofali (L. 213/2023), ove applicabile

Vincoli ed esclusioni

  • Esclusi i codici Ateco 2025 sez. A (agricoltura, salvo le agromeccaniche), la sez. L, l'Ateco 2007 sez. K (finanziarie e assicurative) e il comparto tabacco
  • Avvio dei lavori solo dopo la domanda: il primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare beni o attrezzature non può precedere il protocollo
  • Le spese devono essere sostenute nella sede operativa dichiarata in domanda: quelle sostenute altrove non sono ammesse
  • Divieto di alienare i beni per 5 anni e obbligo di conservare la documentazione di spesa per 10 anni
  • Concessione subordinata alla registrazione nel Registro Nazionale Aiuti, con rilascio del codice COR

Buona notizia sui tempi: la diagnosi energetica, gli studi di fattibilità e la richiesta di permessi sono considerati lavori preparatori e non costituiscono avvio del progetto. Possono quindi partire subito, senza compromettere l'effetto di incentivazione.

Il progetto

Cosa serve per presentare domanda

Questa misura ha una particolarità che ne determina i tempi: la domanda non si può inviare senza due documenti pesanti già pronti, la diagnosi energetica e l'attestazione della delibera bancaria. Sono entrambi prodotti da terzi e richiedono settimane. In uno sportello a ordine cronologico, è qui che si vince o si perde.

Requisiti del progetto

  • Riduzione di almeno il 30% delle emissioni climalteranti rispetto alle emissioni ex ante, attestata nella diagnosi energetica
  • Diagnosi energetica conforme alla norma UNI EN 16247, redatta e firmata digitalmente da un tecnico abilitato (E.G.E.)
  • Investimento compreso tra € 100.000 e € 5.000.000, come somma di contributo e finanziamento garantito
  • Spese al netto di IVA, sostenute dopo la presentazione della domanda e funzionali agli interventi indicati nella diagnosi
  • Non sono ammesse fatture di importo imponibile inferiore a € 1.000

Documenti da allegare

  • Attestazione di delibera di finanziamento rilasciata da un soggetto finanziatore, secondo il format dell'Avviso
  • Diagnosi energetica firmata digitalmente dal tecnico abilitato
  • Cronoprogramma secondo il format disponibile su Bandi e Servizi
  • Modulo per il calcolo della dimensione d'impresa e, per i soggetti non tenuti al bilancio, le ultime due dichiarazioni fiscali
  • Moduli antimafia della Prefettura competente, ove applicabile, e modulo di adeguata verifica ai sensi del D.Lgs. 231/2007

Modalità di presentazione: esclusivamente online sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, con accesso tramite SPID, CNS o CIE e marca da bollo da € 16. Fa fede l'ordine cronologico di invio al protocollo.

Le spese ammissibili

Cosa puoi finanziare

Voce di spesaDettaglio e limiti
Macchinari e impianti di produzione art. 38Nuovi macchinari, impianti, attrezzature e hardware, in sostituzione o per gli obiettivi di efficientamento e riduzione delle emissioni
Domotica, LED e monitoraggio art. 38Sistemi di domotica per il risparmio energetico, illuminazione LED in sostituzione della non-LED e sistemi di monitoraggio dei consumi
Energie rinnovabili elettriche art. 41Fotovoltaico su edifici o strutture preesistenti (pensiline, tettoie, serre) e altre FER elettriche, ammissibili solo in combinazione con macchinari o impianti
Cogenerazione ad alto rendimento art. 41Impianti di cogenerazione qualificati CAR dal GSE, alimentati a fonti rinnovabili, in combinazione con le voci principali
Energia termica rinnovabile e accumulo art. 41 / de minimisPompe di calore, solare termico, geotermia, biomassa conforme; sistemi di accumulo e stoccaggio dell'energia prodotta
Spese tecniche di consulenza de minimisProgettazione, relazioni tecniche specialistiche e diagnosi energetica, fino a un massimo del 10% delle altre spese di progetto

Cumulo con altri incentivi: le regole di cumulabilità della misura sono state modificate con la DGR XII/6441 del 6 luglio 2026 e con il D.D.U.O. 9324 del 10 luglio 2026, pubblicato sul BURL il 16 luglio 2026. Per la disciplina applicabile al tuo progetto fa fede il testo vigente dell'Avviso: è una delle prime cose che verifichiamo insieme nella pre-valutazione.

Come si viene valutati

I criteri di valutazione

Superata la verifica di ammissibilità formale, il progetto viene valutato su 100 punti, più fino a 4 punti di premialità. Per essere ammessi servono almeno 60 punti complessivi e almeno 6 punti su 10 sul criterio della qualità progettuale: il peso decisivo è sul risultato energetico, non sulla forma della domanda.

45 punti — Riduzione dei consumi energeticiÈ il criterio dominante: quanta energia il progetto fa effettivamente risparmiare rispetto alla situazione ex ante documentata nella diagnosi.
30 punti — Qualità dell'operazioneQualità progettuale, congruità dei costi e tempi di realizzazione. Su questo criterio è richiesta una soglia minima di 6 punti su 10, indipendente dal totale.
20 punti — Integrazione FER e accumuloPresenza e dimensionamento di fonti rinnovabili e di sistemi di accumulo integrati con l'intervento di efficientamento principale.
Fino a 4 punti di premialità sono riconosciuti ai progetti che introducono elementi di economia circolare, come il recupero di materiali e la riduzione dei rifiuti di produzione. Sono pochi punti in valore assoluto, ma su una soglia di ammissione fissata a 60 punti possono fare la differenza tra un progetto finanziato e uno respinto. Vale la pena valutarli fin dalla stesura della diagnosi, non a domanda quasi pronta.

Tempi di istruttoria: l'istruttoria si conclude con il provvedimento di concessione o di non ammissione entro un massimo di 120 giorni dalla data di presentazione della domanda. È prevista una lista d'attesa fino al 10% della dotazione, che consente di subentrare in caso di rinunce o revoche.

L'iter della misura

Dalla diagnosi all'erogazione

1
Adesso

Verifica requisiti

PMI, due bilanci depositati, credit scoring da 1 a 10, sede operativa lombarda, settore ammesso.

2
Settimane

Diagnosi energetica

Redatta da un E.G.E. secondo UNI EN 16247, deve attestare almeno il 30% di riduzione.

3
In parallelo

Delibera bancaria

Attestazione di delibera del finanziamento da un soggetto finanziatore convenzionato.

4
Ordine cronologico

Invio domanda

Su Bandi e Servizi con SPID, CNS o CIE e bollo da € 16. Fa fede l'ora di protocollo.

5
120 giorni

Istruttoria

Verifica di ammissibilità formale, valutazione e provvedimento di concessione.

6
18 mesi

Realizzazione e saldo

Proroga fino a 3 mesi. Il contributo è erogato in un'unica soluzione dopo la rendicontazione.

Perché muoversi adesso

Lo sportello è aperto e le risorse si assegnano in ordine cronologico di protocollo: quando finiscono, finiscono. Ma non serve solo essere veloci al clic, serve arrivare con la pratica completa, perché senza diagnosi energetica e attestazione di delibera bancaria la domanda non si può nemmeno inviare. Sono due documenti prodotti da soggetti terzi, un tecnico abilitato e una banca, e tra la prima chiamata e la firma passano tipicamente settimane. A questo si aggiunge il vincolo dell'effetto di incentivazione: nessun ordine può essere firmato prima della domanda, quindi un investimento già deliberato internamente va congelato fino al protocollo. RoiComm ti accompagna dalla verifica del credit scoring alla rendicontazione finale.

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Elaborazione RoiComm su Decreto 9923/2025 e DGR XII/4452, aggiornata alle modifiche introdotte dalla DGR XII/5775 del 23 febbraio 2026 e dalla DGR XII/6441 del 6 luglio 2026. Per ogni aspetto vincolante si rinvia al testo ufficiale dell'Avviso pubblicato sul BURL e su www.bandi.regione.lombardia.it.

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Investimenti sostenibili 4.0 https://roicomm.it/investimenti-sostenibili/ Fri, 31 Jul 2026 12:18:53 +0000 https://roicomm.it/?p=22135
Sustainable Investments 4.0 — MIMIT | Landing Roicomm

Ministero delle Imprese e del Made in Italy — DM 18 marzo 2026 · PN RIC 2021-2027 · Azione 1.3.2

Investimenti Sostenibili 4.0

Fino al 75% di agevolazione per le PMI del Sud che investono in innovazione, sostenibilità e tecnologie Transizione 4.0. Contributo in conto impianti e finanziamento a tasso zero su programmi da 750 mila a 5 milioni di euro. Riservato a Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sicilia e Sardegna. Compilazione della domanda dal 10 settembre 2026, invio formale dal 6 ottobre 2026.

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75%
Agevolazione massima sulle spese
€ 447 Mln
Dotazione complessiva
€ 750k – 5M
Programma di investimento ammissibile
6 ott 2026
Apertura invio domande (sportello)

SPORTELLO APERTO — Compilazione dalla piattaforma Invitalia dal 10 settembre 2026; invio formale dal 6 ottobre 2026, giorni feriali 10:00–17:00. Esame in ordine cronologico: prepararsi prima è decisivo.

Di cosa si tratta

I parametri chiave in un colpo d'occhio

Investimenti Sostenibili 4.0 è il regime di aiuto MIMIT che sostiene programmi di investimento innovativi e sostenibili delle PMI nelle Regioni meno sviluppate, in attuazione dell'azione 1.3.2 del PN RIC 2021-2027. Procedura valutativa a sportello: compilazione dal 10 settembre, invio dal 6 ottobre 2026.

Titolare
MIMIT
Gestione: Invitalia
Territori
Regioni Sud
PUG, BAS, CAL, CAM, MOL, SIC, SAR
Investimento minimo
€ 750.000
Fino a € 5.000.000
Agevolazione massima
75%
35% contributo + 40% finanziamento
Riserva micro/piccole
25%
Delle risorse complessive
Dotazione
€ 447,6 Mln
Integrabile con nuove risorse
Durata programma
18 mesi
Prorogabile fino a 6 mesi
Copertura impresa
≥ 25%
Risorse proprie o finanziamento esterno

Struttura dell'agevolazione

Come funziona il sostegno economico

Fino al 75% delle spese ammissibili: mix di contributo in conto impianti e finanziamento a tasso zero.

Contributo in conto impianti
35%

Fondo perduto, non rimborsabile, contabilizzato a riduzione del costo del bene.

Finanziamento agevolato
40%

Tasso zero, max 7 anni, rate semestrali posticipate (31 maggio e 30 novembre).

Esempio su € 1.000.000: € 350.000 a fondo perduto + € 400.000 a tasso zero = 75% coperto. L'impresa copre almeno il 25% con risorse proprie o esterne senza sostegno pubblico.

Chi può partecipare

PMI con unità produttiva nelle Regioni meno sviluppate. Il 25% delle risorse è riservato alle micro e piccole imprese.

Beneficiari e requisiti

  • PMI iscritte e attive al Registro delle imprese
  • Unità produttiva in Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sicilia, Sardegna
  • Contabilità ordinaria, almeno due bilanci depositati
  • Non in liquidazione né procedure concorsuali
  • Assicurazione calamità naturali (L. 213/2023)

Vincoli ed esclusioni

  • Nessuna delocalizzazione nei 2 anni precedenti né successivi
  • DURC regolare, assenza cause ostative antimafia
  • Escluse imprese con sanzioni interdittive
  • Esclusi settori art. 13 GBER e art. 7 Reg. UE 2021/1058
  • Copertura ≥ 25% senza sostegno pubblico

I programmi finanziabili

Investimenti innovativi e sostenibili in Transizione 4.0

Programmi con contenuto tecnologico elevato. Le tecnologie abilitanti devono essere la quota preponderante dei costi.

Le tre linee d'azione

  • Processi produttivi green ed uso efficiente delle risorse
  • Efficienza energetica con risparmio ≥ 5%
  • Sviluppo PMI: trasformazione tecnologica e digitale

Tecnologie abilitanti 4.0

  • Advanced & additive manufacturing, robotica avanzata
  • Realtà aumentata, simulation e digital twin
  • IoT, Industrial Internet, integrazione di filiera
  • Cloud, cybersecurity, big data e analytics
  • Intelligenza artificiale e blockchain

Attività ammissibili: manifatturiere (sezione C ATECO 2025) e servizi alle imprese. Ampliamento capacità, diversificazione produzione, cambiamento processo o nuova unità produttiva.

Le spese ammissibili

Cosa finanzia il programma

Voce di spesaDettaglio e limiti
Macchinari, impianti e attrezzatureNuove immobilizzazioni materiali funzionali all'unità produttiva
Opere murarieEntro il 40% del totale ammissibile
Programmi informatici e licenzeCorrelati ai beni materiali agevolati
Certificazioni ambientaliSecondo il provvedimento attuativo
Consulenza specialistica 4.0 solo PMIEntro il 5% delle spese per beni materiali e software
Diagnosi energeticaSolo per efficienza energetica, entro il 3%

Non ammissibili: leasing, beni usati, terreni e fabbricati, spese di funzionamento, formazione, imposte (salvo IVA indetraibile), mezzi di trasporto, titoli < € 500 netto IVA.

Come si viene valutati

I criteri di valutazione

Tre criteri di punteggio. Rating di legalità e certificazione parità di genere danno punteggio aggiuntivo.

Caratteristiche del proponenteSolidità economico-finanziaria: copertura immobilizzazioni, oneri finanziari, indipendenza finanziaria, incidenza gestione caratteristica.
Qualità della propostaPeso tecnologie 4.0 sul totale e sostenibilità economica rispetto al margine operativo lordo.
Sostenibilità ambientaleEconomia circolare, risparmio ≥ 5%, obiettivi climatici UE, EMAS, ISO 14001, ISO 50001.

Verifica sostenibilità finanziaria: Invitalia verifica la capacità di restituire il finanziamento sull'ultimo bilancio. Condizione di accesso da verificare prima di candidarsi.

L'iter della misura

Dalla domanda all'erogazione

1
Adesso

Verifica requisiti

Regioni, sostenibilità finanziaria, assicurazione calamità, coerenza 4.0.

2
Dal 10 set 2026

Apertura compilazione

Accreditamento Invitalia, dati bilancio, upload allegati, codice predisposizione.

3
Dal 6 ott 2026

Invio formale

Feriali 10:00–17:00. Ordine cronologico. Una sola domanda per impresa.

4
60 giorni

Istruttoria

Valutazione in ordine cronologico, poi contratto di finanziamento.

5
18 mesi

Realizzazione

Completamento in 18 mesi (proroga fino a 6), erogazioni per SAL.

6
A saldo

Rimborso

Tasso zero, max 7 anni, rate semestrali.

Perché muoversi adesso

Procedura a sportello: le risorse vanno ai progetti inviati prima, fino a esaurimento. Un programma da 750 mila euro richiede settimane di lavoro. Chi arriva al 6 ottobre con il progetto pronto e la verifica finanziaria già superata parte con un vantaggio decisivo. RoiComm ti accompagna dalla pre-valutazione fino all'erogazione del saldo.

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Iperammortamento 2026 https://roicomm.it/iperammortamento-2026/ Mon, 27 Jul 2026 14:11:16 +0000 https://roicomm.it/?p=21972

IPERAMMORTAMENTO

Torna la maggiorazione fiscale sui beni strumentali 4.0. Fino al +180% del costo deducibile, con un risparmio effettivo fino al 43,2% su investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Sostituisce Transizione 4.0 e 5.0.

+180%

Maggiorazione max del costo deducibile (fino a 2,5 M€)

fino al 43,2%

Risparmio fiscale effettivo

2026 – 2028

Investimenti ammessi (1 gen '26 → 30 set '28)

€ 8,4 mld

Risorse stanziate

Apertura sportello: 12 giugno 2026

Sintesi operativa

I parametri chiave in un colpo d'occhio

Tutto quello che serve per accedere alla misura, estratto dal Decreto Direttoriale MIMIT del 10 giugno 2026.

Soggetto gestore

GSE

Portale: area.clienti.gse.it (SPID)
 
 

MAGGIORAZIONE MAX

+180%

Sul costo fino a 2,5 M€
 

Investimento massimo

€ 20.000.000

Per periodo d’imposta
 
 

SCADENZA INVESTIMENTI

30 set. 2028

 Realizzati dal 1° gen. 2026
 

RISPARMIO FISCALE

fino al 43,2%

 Con IRES al 24% 
 

NATURA BENEFICIO

Maggior deduzione

Non è credito d’imposta
 

RISORSE STANZIATE

8,4 miliardi €

Periodo 2026-2028
 

PRENOTAZIONI DAL

12 giu. 2026

piattaforma GSE
 
Struttura dell'agevolazione

Come funziona il beneficio fiscale

L'agevolazione non è un contributo: è una maggior deduzione fiscale. Si applica sul costo dei beni ammissibili e si recupera lungo l'ammortamento.

Maggiorazione del costo

+180%

È la quota massima di costo aggiuntivo fiscalmente deducibile, sugli investimenti fino a 2,5 M€.

Scaglioni superiori: +100% sulla quota da 2,5 a 10 M€, +50% da 10 a 20 M€. Tetto massimo 20 M€ per periodo d’imposta.

Fruizione del risparmio

fino al 43,2%

È il risparmio effettivo sul costo del bene, con IRES al 24% sullo scaglione al 180%.

Non è un credito d’imposta: la maggior deduzione si ripartisce lungo il piano di ammortamento del bene (di norma 5-7 anni) ed è fruibile solo in presenza di reddito imponibile. In caso di perdita, la deduzione si rinvia agli esercizi successivi.

Esempio pratico: investimento di €1.000.000 in beni 4.0 (scaglione 180%). Il costo fiscalmente riconosciuto diventa €2.800.000: la deduzione aggiuntiva è di €1.800.000, che con IRES al 24% vale un risparmio d’imposta di €432.000 — pari al 43,2% dell’investimento, ripartito lungo l’ammortamento del bene.

Intensità di aiuto per tipologia di intervento

Quanto si può ottenere

Tipologia di intervento Grande impresa Media impresa Piccola impresa Riferimento GBER
Efficienza energetica edifici (base) — involucro, serramenti, climatizzazione 30%40%50% Art. 38-bis
Efficienza energetica edifici + miglioramento energia primaria ≥40% 45%55%65% max Art. 38-bis + premialità
Efficienza energetica processi (piscine, impianti ristorazione, aree pernottamento) 30%40%50% Art. 38
Produzione energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, geotermia, pompe di calore) 45%55%65% max Art. 41
Sistemi di stoccaggio energia (batterie, behind-the-meter) 30%40%50% Art. 41
Consulenza (solo PMI) — max 4% del totale investimento 50%50% Art. 18
Studi e consulenza ambientale/energetica — max 2% totale 60%70%80% Art. 49

Nota maggiorazioni territoriali: le intensità di base possono essere aumentate di ulteriori +15 punti percentuali per investimenti in Zone A (ex art. 107.3.a TFUE — es. Calabria, Sicilia, Campania, Puglia) e +5 punti in Zone C. Le maggiorazioni sono cumulabili con quelle dimensionali.

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Beneficiari ammissibili

La misura è aperta a tutte le imprese titolari di reddito d'impresa, senza vincoli di settore, dimensione o forma giuridica. Contano invece i requisiti di regolarità e alcune cause di esclusione

Requisiti generali (tutte le imprese)

Esclusioni e condizioni di spettanza

Beni agevolabili

dagli Allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026

Allegato IV · Gruppo I

Beni il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite sensori e azionamenti

Allegato IV · Gruppo II

Sistemi per l'assicurazione della qualità e della sostenibilità

Allegato IV · Gruppo III

Interazione uomo-macchina, ergonomia e sicurezza del lavoro in logica 4.0

Allegato IV · Gruppo IV

Beni per l'elaborazione, la memorizzazione e la trasmissione dei dati

Allegato V · Beni immateriali

Software, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modelli digitali

Autoproduzione da fonti rinnovabili (art. 1, c. 429, lett. b)

COME SI ACCEDE

Le fasi della procedura — dalla prenotazione alla fruizione

Procedura interamente telematica sulla piattaforma GSE. Le risorse sono assegnate in ordine cronologico di presentazione delle comunicazioni.

01

Comunicazione preventiva di prenotazione — L'impresa comunica al GSE l'ammontare degli investimenti che intende effettuare e la presunta maggiorazione spettante. Piattaforma aperta dal 12 giugno 2026, accesso con SPID all'Area Clienti GSE.

02

Verifica GSE — 10 giorni — Il GSE verifica caricamento e completezza e comunica l'esito positivo entro dieci giorni dalla ricevuta di invio, oppure indica i dati da integrare entro dieci giorni.

03

Conferma dell'investimento — entro 60 giorni — Dalla notifica dell'esito positivo, l'impresa comunica data e importo dell'ultima quota di acconto per raggiungere il 20% del costo di ciascun bene, con i dati identificativi delle fatture. Piattaforma aperta dal 21 luglio 2026. La conferma non può riguardare beni diversi o importi superiori alla preventiva. Per il leasing, il 20% si intende soddisfatto con la stipula del contratto e la sottoscrizione dell'ordine da parte della concedente.

04

Realizzazione e interconnessione — Completamento dell'investimento e interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

05

Perizia e certificazione — Perizia asseverata di ingegnere o perito industriale iscritto all'albo, o attestazione di ente di certificazione accreditato, entrambi con coperture assicurative. Certificazione contabile del revisore legale sull'effettivo sostenimento delle spese.

06

Rapporto di indebitamento — Debiti su totale passivo. Punteggio pieno sotto il 25%.

07

Fruizione — La maggiorazione rileva dal periodo d'imposta in cui si trasmette la comunicazione di completamento, purché il bene sia entrato in funzione nello stesso periodo, e comunque solo dopo l'esito positivo delle verifiche GSE.

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Edil Sos – Lombardia https://roicomm.it/edil-sos-lombardia/ Thu, 16 Jul 2026 07:00:51 +0000 https://roicomm.it/?p=21721

REGIONE LOMBARDIA — PR FESR 2021-2027 · ASSE 2 · AZIONE 2.6.1 · D.G.R. XII/5436 DEL 01/12/2025

EDIL-SOS Lombardia, la misura per la filiera delle costruzioni

Sviluppo Edilizia Sostenibile ed Innovativa. Fino al 60% a fondo perduto per le MPMI lombarde della filiera dell'edilizia che investono in economia circolare: recupero e rigenerazione dei materiali, monitoraggio di consumi ed emissioni, eco-design e upgrade sostenibile delle linee produttive.

€ 6 Mln

Dotazione complessiva regionale

€ 250 mila

Contributo massimo per progetto

60%

Intensità massima a fondo perduto

€ 35 mila

Investimento minimo di progetto

BANDO APERTO
Domande entro il 30 SETTEMBRE 2026, ore 16:00.
Selezione a graduatoria: conta la qualità del progetto, non la velocità del clic.

Di cosa si tratta

I parametri chiave in un colpo d'occhio

Con la D.G.R. XII/5436 del 1° dicembre 2025 Regione Lombardia ha istituito la misura «Sviluppo Edilizia Sostenibile ed Innovativa – EDIL-SOS Lombardia» (SA.121599), finanziata dal PR FESR 2021-2027 (Azione 2.6.1) e gestita da Unioncamere Lombardia. Un contributo a fondo perduto per la transizione delle MPMI della filiera edilizia verso processi produttivi circolari e sostenibili: riutilizzo, riciclo e rigenerazione di materiali ed energia, riduzione degli sprechi, allungamento della vita utile dei prodotti e maggiore sicurezza dei processi. Le domande si presentano su Bandi e Servizi dal 5 maggio al 30 settembre 2026.

Titolare della misura

Regione Lombardia

PR FESR 2021-2027 · Azione 2.6.1
 

Soggetto gestore

Unioncamere Lombardia

Istruttoria e gestione della misura

Portale domande

Bandi e Servizi

bandi.regione.lombardia.it

Investimento minimo

€ 35.000

(€ 5.000 per ciascun partner in aggregazione)
 

Contributo massimo

€ 250.000

In aggregazione (€ 200.000 impresa singola)
 
 

Dotazione complessiva

€ 6.000.000

Risorse regionali disponibili
 

Sostenibilità finanziaria

≤ 35%

Rapporto investimento / fatturato ultimo esercizio
 

Realizzazione

24 mesi

Progetto realizzato e rendicontato dalla domanda

 
Regimi di aiuto e intensità

Come funziona il contributo, due regimi a scelta

Il beneficiario sceglie in domanda uno dei due regimi di aiuto alternativi. La forma di partecipazione — singola o in aggregazione — determina intensità e tetto del contributo, ed è la prima leva per massimizzarlo.

De minimis (la via maestra)

50% – 60%

Percentuali piene su tutte le voci di spesa, comprese consulenze, certificazioni, materiali e spese generali forfettarie. 50% impresa singola, 60% in aggregazione. Il limite è il massimale di € 300.000 nel triennio mobile per “impresa unica”. È la scelta naturale per quasi tutti i progetti EDIL-SOS.

GBER art. 17 (residuale)

20% – 10%

Percentuali ridotte (20% piccole imprese, 10% medie), calcolate solo su attivi materiali e immateriali di un investimento iniziale: restano fuori consulenze, certificazioni, ingegnerizzazione, materiali e spese generali. Utile quando il plafond de minimis è esaurito.

Il requisito che fa la differenza: la sostenibilità finanziaria — rapporto tra investimento (quota della singola impresa) e fatturato dell’ultimo esercizio — deve restare entro il 35%. È una soglia di ammissibilità secca, da verificare prima di candidare. Il cumulo con altri aiuti di Stato è consentito fino al 100% dei costi nei limiti di intensità, ma è vietato il doppio finanziamento con fondi PNRR.
 
Regimi di aiuto, intensità e contributo massimo

Quanto puoi ottenere

Regime di aiuto (a scelta) Impresa singola In aggregazione Contributo massimo
De minimis — Reg. (UE) 2831/2023 via maestra 50% 60% € 200.000 singola · € 250.000 aggregata (entro € 300.000 nel triennio mobile)
GBER art. 17 — Investimenti PMI · Reg. (UE) 651/2014 20% piccole · 10% medie 20% piccole · 10% medie € 200.000 singola · € 250.000 aggregata

De minimis è la via maestra: percentuali piene su tutte le voci di spesa — consulenze, certificazioni, materiali e spese generali comprese — con l'unico limite del plafond di € 300.000 nel triennio mobile per "impresa unica". GBER art. 17 è residuale: intensità ridotte e base di calcolo limitata agli attivi di un investimento iniziale, utile solo quando il plafond de minimis è esaurito. La sostenibilità finanziaria (investimento/fatturato) deve restare entro il 35%.

Chi può partecipare

La misura è rivolta alle MPMI della filiera edilizia lombarda. La domanda può essere presentata in forma singola o in aggregazione, con una sola domanda per impresa.

Beneficiari

Requisiti e condizioni

Progetti e spese ammissibili

Efficientamento ed economia circolare per la filiera delle costruzioni

Gli interventi finanziabili

Voci di spesa ammissibili

Spese al netto di IVA, sostenute e rendicontate entro 24 mesi dalla domanda, con progetto di almeno € 35.000. Il progetto va realizzato presso una o più sedi operative lombarde e accompagnato da una relazione tecnica che dimostri l’efficientamento rispetto al pre-investimento. Valgono il principio DNSH e le autorizzazioni ambientali, ove pertinenti.

Spese non ammissibili

Nota: le fatture devono riportare la dicitura del bando, l’ID progetto e il CUP.

Beni usati, leasing e noleggio

Personale interno e veicoli

Affitti e hardware generico (pc, smartphone, tablet)

Spese fatturate da partner o parti correlate

Pagamenti in contanti o per compensazione

Spese edilizie (nuove costruzioni o ristrutturazioni importanti)

COME SI VINCE

Procedura valutativa a graduatoria, serve un punteggio di almeno 60/100

La selezione è a graduatoria, con soglie di sbarramento sulla coerenza dell'intervento e sulla quantificazione della circolarità. Non conta la velocità del clic: conta la qualità del progetto costruito sui criteri.

CRITERIO 1

Qualità dell'operazione · 30 punti

Coerenza con la misura, collaborazione con enti di ricerca, sicurezza dei lavoratori, integrazione circolare di filiera, coerenza di costi e tempi, replicabilità e scalabilità.

CRITERIO 2

Capacità di ingenerare circolarità · 30 punti

Quantificazione di riduzione rifiuti e riciclo, etichettature ambientali, materie prime critiche, allungamento vita utile e nuovi modelli di business.

CRITERIO 3

Sostenibilità ambientale · 20 punti

Stime quantitative su emissioni, consumi idrici, impatto carbonico e sociale.

CRITERIO 4

Mercato e qualità economico-finanziaria · 10+10 punti

Posizionamento competitivo e piano triennale post-progetto.

Le premialità — fino a 10 punti extra

+4

Aggregazione di imprese in filiera riconosciuta (DGR 5899/2022)

+3

Certificazioni ISO 14001, ISO 50001 e/o registrazione EMAS sui siti interessati

+3

Studi LCA o PEF a supporto del progetto

Le stime quantitative — non solo qualitative — spostano fino a 3 punti per ogni analisi ambientale.

L'iter della misura

Dalla domanda al saldo, tappa per tappa

1

Apertura sportello

05/05/2026 · ore 12:00Apertura dello sportello su Bandi e Servizi.

2

Chiusura termini

30/09/2026 · ore 16:00Chiusura dei termini per la presentazione delle domande.

3

Graduatoria

Entro 120 giorniIstruttoria e valutazione di merito entro 120 giorni dalla chiusura.

4

Accettazione

Entro 30 giorniAccettazione entro 30 giorni dalla concessione; eventuale anticipo del 40% (con fideiussione) entro 60 giorni.

5

Realizzazione

Entro 24 mesiProgetto realizzato e rendicontato entro 24 mesi dalla domanda. Saldo erogato entro 80 giorni dalla rendicontazione finale.

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Le novità del Milleproroghe 2025: approfondimento Transizione 5.0 https://roicomm.it/le-novita-del-milleproroghe-2025-approfondimento-transizione-5-0/ Wed, 26 Mar 2025 16:47:07 +0000 https://www.roicomm.it/?p=1262  

La legge di conversione del “Milleproroghe” rimodula il credito l’imposta Transizione 5.0, introducendo novità importanti per le imprese che intendono utilizzare questo strumento agevolativo.

 

Successivamente alle semplificazioni e alle novità già previste dalla nuova Legge di Bilancio, arrivano nuove modifiche alla normativa che regola il Piano industriale di Transizione 5.0.

Durante il percorso di conversione in legge del Decreto Milleproroghe (decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202), due emendamenti hanno interessato il Credito d’imposta Transizione 5.0, intervenendo sull’ammissibilità dei beni strumentali acquistati anteriormente alla data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione.

Le novità apportate dalle modifiche normative, chiariscono definitivamente e in maniera esplicita l’agevolabilità degli investimenti sostenuti prima della presentazione dell’istanza di accesso al credito d’imposta, purché effettuati a partire dal 1° gennaio 2024.

Pertanto, un’impresa che presenti istanza oggi può tranquillamente inserire nella domanda di accesso all’incentivo, un investimento avviato e concluso nel 2024[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row content_placement=”middle”][vc_column][vc_text_separator title=”La modificata della normativa” i_icon_fontawesome=”fas fa-sync-alt” i_color=”turquoise” color=”turquoise” style=”double” css_animation=”slideInRight” add_icon=”true”][vc_column_text]Prima degli ultimi emendamenti che porteranno alla modifica delle norme che regolamentano il Piano Transizione 5.0, era già previsto che le agevolazioni in oggetto venissero applicate agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025, ma nulla veniva regolamentato in relazione al momento in cui viene presentata da domanda di accesso agli incentivi, senza meglio specificare se si potessero ritenere ammissibili costi sostenuti per investimenti già conclusi alla data di presentazione.

Citando il testo normativo del Decreto Mimit del 24 luglio 2024, commi 1 e 3, articolo 4:[/vc_column_text][vc_single_image image=”1264″ img_size=”large”][vc_column_text]Da quello che si evince, il legislatore aveva escluso gli investimenti effettuati nel 2024 ma relativi a ordini partiti nel 2023. Quanto agli investimenti scaturiti da ordini inseriti nel 2024 e già conclusi, non vi erano espliciti riferimenti normativi.

Il punto di partenza che ha dato spunto alle modifiche apportate è proprio quest’ ultimo, l’emendamento aggiunge alla parte finale del comma 2 del decreto legge 19 del 2 marzo 2024 la seguente integrazione:[/vc_column_text][vc_single_image image=”1271″ img_size=”large”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Così facendo le imprese avranno la possibilità di agevolare tutti gli investimenti avviati e già conclusi nel 2024.[/vc_column_text][vc_text_separator title=”Contattaci” i_icon_fontawesome=”fas fa-phone-volume” i_color=”turquoise” color=”turquoise” style=”shadow” css_animation=”slideInRight” add_icon=”true”][vc_column_text]

Il Team Roicomm è in continuo aggiornamento, pronto a recepire qualsiasi novità riguardi il mondo della finanza agevolata. Contatta i nostri consulenti per qualsiasi informazione o curiosità!

[/vc_column_text][vc_btn title=”CONTATTACI” color=”turquoise” align=”center” i_icon_fontawesome=”fas fa-user-edit” css_animation=”bounceIn” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Froicomm.it%2Fprenota-un-appuntamento%2F|title:Prenota%20un%20appuntamento|target:_blank”][/vc_column][/vc_row]

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Piano Transizione 5.0: le novità del 2025. https://roicomm.it/piano-transizione-5-0-le-novita-del-2025/ Fri, 07 Feb 2025 17:29:01 +0000 https://www.roicomm.it/?p=1236  

Con il “Piano Transizione 5.0” pubblicato in Gazzetta Ufficiale, viene introdotto il Credito d’Imposta Transizione 5.0, a sostegno delle aziende che intendono investire nella doppia transizione ecologica e digitale.

L’agevolazione verrà erogata sottoforma di credito d’imposta in relazione agli investimenti effettuati negli anni 2024 e 2025, per l’acquisto di beni materiali e immateriali, che rientrano in progetti di innovazione da cui ne consegua una riduzione dei consumi energetici.

Possono usufruire di questo strumento agevolativo tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, senza distinzione relativa alla loro dimensione, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e dal regime fiscale.

Sono ammessi gli investimenti riguardanti beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa rientranti negli allegati A e B annessi alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232; le attrezzature oggetto dell’agevolazione devono necessariamente essere interconnesse al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura e tramite le stesse, ne deve conseguire una riduzione sostanziale dei consumi energetici della struttura produttiva cui si riferisce il progetto di innovazione o, in alternativa, dei processi interessati dall’investimento.

Nell’ambito dei progetti di innovazione che concorrono alla formazione della base di calcolo del credito d’imposta, rientrano gli investimenti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, per un importo pari al 120% o al 140% del loro costo, in base alla tipologia di moduli fotovoltaici utilizzati, inclusi gli annessi sistemi di accumulo dell’energia prodotta.

Sono esclusi gli impianti energetici che utilizzano le biomasse.

Sono, altresì, incluse le spese per attività formative finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.Le aliquote del credito d’imposta variano in base alla percentuale di riduzione dei consumi energetici stimata, che deve raggiungere almeno il 3%, se riferita all’intera struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale o, in alternativa, il 5% dei consumi energetici se si tiene conto solo dei processi interessati dall’investimento.

Di seguito una tabella riepilogativa delle varie intensità agevolative applicabili in base all’investimento effettuato, aggiornata con le ultime modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2025.Inoltre, sono state ridefinite le maggiorazioni per il fotovoltaico che salgono al 30% per i pannelli fotovoltaici con moduli di tipo a) e fino al 40% e al 50% per i pannelli con moduli di tipo b) e c):

Tipo a) moduli fotovoltaici prodotti negli Stati membri dell’Unione europea con un’efficienza a livello di modulo almeno pari al 21,5 %;

Tipo b) moduli fotovoltaici con celle, prodotti negli Stati membri dell’Unione europea con un’efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5 %;

Tipo c) moduli prodotti negli Stati membri dell’Unione europea composti da celle bifacciali ad etero giunzione di silicio o tandem, prodotte nell’Unione europea con un’efficienza di cella almeno pari al 24,0 %.

La differenza sostanziale tra i due piani di transizione in analisi, 4.0 e il nuovo 5.0, riguarda in particolare l’obiettivo che l’agevolazione vuole raggiungere; nel vecchio Piano si voleva far fronte all’urgenza di dotazioni tecnologiche per innalzare il livello innovativo delle imprese, con il nuovo piano agevolativo invece, si vuole incentivare la transizione digitale ed ecologica di pari passo all’evoluzione tecnologica.

Altri aspetti che differiscono riguardano:

  • la spesa massima ammissibile, aumentata fino a 50 milioni per anno e per impresa;
  • I software, che con la nuova Legge di Bilancio 2025 sono stati esclusi dall’elenco dei beni agevolabili relativo al Piano Industria 4.0 (Allegato B), vengono annoverati tra le categorie di spesa rientranti in questo incentivo, come ad esempio i sistemi che permettono di monitorare i consumi energetici, l’energia autoprodotta o l’efficienza energetica e, se acquistati congiuntamente, vengono ammessi anche i relativi gestionali.
  • sarà necessario produrre due certificazioni in relazione alla riduzione dei consumi energetici, la prima in previsione dei risultati conseguibili dagli interventi (ex ante) e la seconda che ne conferma l’avvenuta diminuzione (ex post);
  • verranno agevolate anche le spese relative alla formazione del personale, che potrà essere somministrata solo da soggetti esterni individuati da un Decreto attuativo in uscita.

Con la nuova Legge di bilancio 2025 Il credito d’imposta transizione 5.0 diventa cumulabile, in relazione ai medesimi costi ammissibili, con il credito d’imposta per investimenti nella ZES unica o altre agevolazioni finanziate con fondi europei.

Per l’accesso al beneficio, si dovrà inviare la documentazione prevista in via telematica al Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE).

Il credito d’imposta sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite modello F24, decorsi cinque giorni dalla regolare trasmissione dell’elenco delle imprese beneficiarie, da parte di GSE all’Agenzia delle Entrate, che avverrà entro la data del 31 dicembre 2025.

Contatta i Nostri consulenti, saranno pronti a seguire l’iter completo della tua istanza.

 

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ZES unica 2025: Conferme e Novità. https://roicomm.it/zes-unica-2025-conferme-e-novita/ Thu, 06 Feb 2025 16:45:39 +0000 https://www.roicomm.it/?p=1224 A decorrere dal 1° gennaio 2024 è stata istituita la Zona economica speciale per il Mezzogiorno, denominata “ZES unica“, di cui fanno parte i territori di 8 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna. Con la nuova Legge di Bilancio, la “ZES unica” è stata riconfermata anche per l’anno 2025.

 

Una zona delimitata del territorio dello Stato nella quale l’esercizio di attività economiche e imprenditoriali, da parte di aziende già operative o di nuovo insediamento, può beneficiare di speciali agevolazioni relativamente a investimenti e altre attività di sviluppo dell’impresa.

Il Piano strategico che interesserà la Zes definisce, anche in coerenza con il PNRR, la politica di sviluppo della Zona e individua i settori da promuovere e quelli da rafforzare, gli investimenti e gli interventi prioritari per lo sviluppo della Zes unica, anche in modo differenziato per le diverse Regioni che ne fanno parte.

Possono usufruire di questa opportunità agevolativa tutte le imprese che effettuano investimenti nelle regioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Non rientrano tra i soggetti beneficiari le Imprese che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera e della lignite, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga e quelle del settore creditizio, finanziario e assicurativo.

Grazie alla nuova Legge di Bilancio 2025, potranno beneficiare di questa opportunità anche le imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura, nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli e della pesca.

 

L’agevolazione verrà erogata sottoforma di credito d’imposta, saranno riconosciute valide le spese relative all’acquisto, anche in leasing o con altri contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie, destinati a strutture produttive nuove o già esistenti sul territorio. Sono riconosciuti anche gli acquisti di nuovi terreni e l’acquisizione o l’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti, nella misura massima del 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.

Il credito d’imposta sarà commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquistati o, in caso di investimenti immobiliari realizzati, nel limite massimo per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro.

Non sono agevolabili i progetti di investimento di importo inferiore a 200mila euro.

Inoltre, la nuova “Zes unica 2025”, sarà cumulabile con il Credito d’imposta per investimenti in beni materiali e immateriali funzionali al Piano di Transizione 5.0.

 

Se hai un progetto d’investimento da realizzare, questo è il momento giusto per concretizzarlo!

Contattaci e i nostri consulenti studieranno la strategia agevolativa più efficace, su misura per te!

Seguiremo la pratica a 360°, dall’istruttoria fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

 

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Incentivi per il fotovoltaico e l’eolico: apertura sportello per la domanda di accesso https://roicomm.it/incentivi-per-il-fotovoltaico-e-leolico-alle-pmi/ Thu, 12 Dec 2024 16:09:28 +0000 https://www.roicomm.it/?p=1192

Stanziati 320 milioni a sostegno delle PMI che vogliono investire in impianti per l’autoproduzione di energia derivante da fonti rinnovabili.

Un’opportunità per le PMI italiane di investire in impianti fotovoltaici o mini eolici, destinati all’autoconsumo immediato o differito, grazie a sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia prodotta.

L’obiettivo degli interventi deve essere quello di ridurre al minimo la dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali.

Le agevolazioni previste dal decreto sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese italiane; con particolare attenzione alle aziende ubicate nelle regioni del sud Italia, alle quali verrà riservato il 40% delle risorse stanziate.Sono agevolabili i programmi di investimento finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica ricavata da impianti fotovoltaici o mini eolici, destinati sia all’autoconsumo immediato, sia allo stoccaggio tramite accumulatore.

Le spese ammissibili devono essere comprese tra 30.000 e 1 milione di Euro in riferimento ad una sola unità produttiva del soggetto richiedente.

Tali spese devono riguardare:

  • Acquisto, installazione e messa in esercizio di beni materiali nuovi strumentali, in particolare impianti solari fotovoltaici o mini eolici, acquistati a decorrere dalla data di presentazione della domanda di agevolazione.
  • Apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti energetici.
  • Sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta.
  • Diagnosi energetica necessaria alla pianificazione degli interventi.

Il decreto prevede l’erogazione dell’incentivo sottoforma di contributo in conto impianti.

L’importo varierà in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di investimento:

Il MIMIT ha assegnato la gestione di questo incentivo ad INVITALIA.

La finestra di accesso per la presentazione dell’istanza è fissata dal 4 Aprile al 17 Giugno 2025.

Vi anticipiamo che per questo strumento agevolativo è richiesta la diagnosi energetica, che necessita di tempi di redazione non brevi!

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Mini PIA Regione Puglia https://roicomm.it/mini-pia-regione-puglia/ Thu, 11 Jul 2024 15:58:01 +0000 https://www.roicomm.it/?p=1171

Nuovo Avviso della Regione Puglia che riguarda i progetti di investimento per le attività di innovazione, sostenibilità ambientale e digitalizzazione, oltre che di sviluppo e qualificazione delle competenze di gestione aziendale.

Possono presentare istanza di agevolazione, le micro e piccole imprese, costituite e iscritte in Camera di Commercio, incluse le imprese che acquisiscono la qualifica di media impresa esclusivamente per il tramite delle partecipazioni, nonché i liberi professionisti, equiparati alle piccole imprese come esercenti attività economica.

Lo strumento intende agevolare i programmi di investimento, con un importo complessivo ammissibile compreso tra 30mila e 5 milioni di euro, riferiti a unità locali ubicate/da ubicarsi nel territorio della Regione Puglia, che hanno come fulcro l’innovazione, la tutela ambientale e la digitalizzazione.

Nello specifico, sono agevolabili:

  • gli investimenti Produttivi, in chiave di tecnologie abilitanti e di innovazione, correlati ai temi della digitalizzazione e/o dell’ecosostenibilità in linea con la Smart Specialization Strategy che devono necessariamente essere integrati con:
  • i progetti di Innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e gestionale delle imprese; che a loro volta possono essere integrati con:
  • i progetti formativi di qualificazione delle competenze volti alla trasformazione digitale, alla transizione industriale sostenibile, alla transizione ecologica ed alla riconversione green, anche promuovendo azioni di raccordo tra istruzione terziaria / universitaria e sistema produttivo, in stretta correlazione con la strategia regionale di specializzazione intelligente;
  • gli investimenti a favore della tutela ambientale;
  • l’acquisizione di consulenze specialistiche, programmi di Internazionalizzazione e di partecipazione a fiere;

Nell’ambito degli investimenti produttivi rientrano le spese per:

a) acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni nel limite del 10% dell’importo totale dell’investimento produttivo, tale limite viene incrementato fino al 15%, se i siti acquistati sono in stato di degrado o precedentemente adibiti ad uso industriale;

b) opere murarie e assimilabili, incluso l’acquisto dell’immobile;

c) acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica ed in linea con i dettami dell’Industria 4.0 e/o del Green Deal europeo, compatibili con le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o servizi, ovvero processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica, energetica o digitale;

d) mezzi mobili targati, solo se strettamente funzionali e pertinenti rispetto all’attività ammissibile svolta dall’impresa o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione;

e) studi preliminari di fattibilità e spese per progettazioni e direzione lavori, nonché relazione tecnico – estimativa asseverata della cantierabilità e delle spese previste, anche per eventuale tutela ambientale, da parte di un tecnico iscritto ad albo.

Allo stesso modo, nella stessa categoria rientrano i costi per l’acquisto di brevetti, licenze, know how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma. Sono ammissibili anche le spese per l’acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa ed i trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

L’intensità d’aiuto varia in base al tipo di intervento oggetto dell’investimento:*anche l’ESL, calcolato su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione del finanziamento bancario concesso, concorre a determinare l’intensità d’aiuto complessiva.

L’istanza verrà istruita dai consulenti del Team Roicomm e presentata in via telematica sul portale dedicato.

Roicomm collabora con professionisti esperti nel settore, pronti supportarvi nella realizzazione della linea di intervento che maggiormente si addice alla richiesta di fabbisogno d’innovazione rilevato.

La pratica verrà gestita interamente dal nostro Team, sia sotto il profilo della finanza agevolata, sia in ambito di gestione e monitoraggio dei progetti di innovazione, garantendo il risultato desiderato.

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Avviso “Trasformazioni”: servizi per l’innovazione, l’avanzamento tecnologico e digitale a supporto delle PMI. https://roicomm.it/avviso-trasformazioni-regione-puglia/ Fri, 05 Jul 2024 08:09:27 +0000 https://www.roicomm.it/?p=1158

L’obiettivo della Regione Puglia è quello di sostenere lo sviluppo e il rafforzamento delle capacità di ricerca e di innovazione delle aziende pugliesi, contribuendo all’introduzione di tecnologie avanzate.

Con questo incentivo si intende agevolare, tramite l’erogazione di un contributo a fondo perduto, la realizzazione di progetti di investimento volti all’innovazione delle PMI in termini di transizione ecologica e trasformazione digitale, consolidando il processo di sviluppo tecnologico del sistema produttivo regionale, attraverso interventi finalizzati a supportare l‘innovazione di prodotto e di processo, gli investimenti in ricerca e sviluppo, la collaborazione sinergica tra medie imprese, piccole imprese e start up innovative, con lo scopo di creare un ecosistema in grado di affrontare le nuove sfide della transizione digitale ed energetica che il momento storico richiede.

Le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata e i liberi professionisti, sono i soggetti beneficiari di questo incentivo.
Inoltre, i requisiti fondamentali di ammissibilità prevedono di:

  • essere regolarmente costituito ed iscritto nel registro delle imprese presso la CCIAA, aver approvato e depositato almeno un bilancio d’esercizio o, per le imprese e i professionisti in forma individuale, aver presentato almeno una dichiarazione dei redditi;
  • adottare un regime di contabilità semplificata o ordinaria;
  • essere in possesso di Durc in corso di validità.

Sono escluse le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacultura, nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, nel settore carboniero e in quello siderurgico, della lignite, del carbone, dei trasporti e delle relative infrastrutture, nonché della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche. Allo stesso modo, non sono ammesse le attività di ricevitoria, commercio al dettaglio di generi di monopolio e le attività di giochi, lotterie e scommesse.

Le tipologie di interventi ammissibili si suddividono in due line principali:

A. Servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle PMI:

  • servizi di consulenza per la modellazione e la produzione mediante Manifattura Additiva;
  • servizi di consulenza per produzione di prototipi mediante RapidTooling, stampi prototipali e repliche;
  • servizi di consulenza per l’innovazione guidata dal design;
  • servizi di consulenza per l’innovazione di prodotto/servizio;
  • servizi tecnologici di sperimentazione per l’economia circolare;
  • servizi di consulenza per l’adozione di un sistema di gestione dell’energia ISO 50001;
  • servizi di supporto alla realizzazione di audit e diagnosi energetica.

B. Servizi finalizzati a interventi di trasformazione digitale delle imprese:

  • servizi a supporto dei processi produttivi basati su tecnologie e dispositivi comunicanti autonomamente fra di loro;
  • servizi a supporto dell’innovazione digitale dei processi di gestione aziendale o di fornitura e distribuzione;
  • servizi per lo sviluppo e adozione di soluzioni e-commerce;
  • servizi di supporto digitale al cambiamento organizzativo;
  • supporto all’implementazione di sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni.

Sono ammissibili tutte le spese strettamente connesse all’investimento agevolato, sostenute a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di agevolazione, riferite a:

  • personale impegnato nel progetto, operante nelle unità locali ubicate nella regione Puglia;
  • strumentazione ed attrezzature, di nuovo acquisto, utilizzate per la realizzazione delle attività previste dal progetto (costi di ammortamento);
  • l’acquisto di licenze e/o lo sviluppo di software;
  • l’ottenimento, la convalida e la difesa dei brevetti;
  • servizi di consulenza a sostegno dell’innovazione (es: Innovation Manager);
  • costi di esercizio, come i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti, direttamente imputabili al progetto presentato.

L’ammontare complessivo minimo per progetto è di 10.000 euro fino ad un massimo di 360.000 euro, elevabile a 540.000 euro nel caso di raggruppamenti temporanei d’impresa.

 

L’agevolazione consiste in una sovvenzione diretta pari al 45% della spesa complessiva ammissibile, tale intensità può crescere del valore del 5% massimo, se il progetto rispetta determinati requisiti di premialità, in riferimento agli ambiti previsti dal “Digital Europe Programme”, oppure se si è in possesso di specifiche certificazioni (ISO 14001 – EMAS II, Parità di genere UNI/PdR 125:2022) o allo stesso modo, se l’impresa è a titolarità giovanile under 35 o la direzione del progetto che si intende presentare viene diretto da personale under 35.

Le domande di accesso dovranno essere inoltrate unicamente in via telematica attraverso il portale dedicato dalle ore 14:00 del 10 Luglio 2024 sino alle ore 14:00 del 31 Dicembre 2026. L’ammissione del progetto presentato sarà valutata secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Roicomm collabora con professionisti esperti nel settore, pronti supportarvi nella realizzazione della linea di intervento che maggiormente si addice alla richiesta di fabbisogno d’innovazione rilevato.

La pratica verrà gestita interamente dal nostro Team, sia sotto il profilo della finanza agevolata, sia in ambito di gestione e monitoraggio dei progetti di innovazione, garantendo il risultato desiderato.

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