Energia & Sostenibilità – Roicomm https://roicomm.it Wed, 08 Jul 2026 14:39:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.2 Le novità del Milleproroghe 2025: approfondimento Transizione 5.0 https://roicomm.it/le-novita-del-milleproroghe-2025-approfondimento-transizione-5-0/ https://roicomm.it/le-novita-del-milleproroghe-2025-approfondimento-transizione-5-0/#respond Wed, 26 Mar 2025 16:47:07 +0000 https://www.roicomm.it/?p=1262  

La legge di conversione del “Milleproroghe” rimodula il credito l’imposta Transizione 5.0, introducendo novità importanti per le imprese che intendono utilizzare questo strumento agevolativo.

 

Successivamente alle semplificazioni e alle novità già previste dalla nuova Legge di Bilancio, arrivano nuove modifiche alla normativa che regola il Piano industriale di Transizione 5.0.

Durante il percorso di conversione in legge del Decreto Milleproroghe (decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202), due emendamenti hanno interessato il Credito d’imposta Transizione 5.0, intervenendo sull’ammissibilità dei beni strumentali acquistati anteriormente alla data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione.

Le novità apportate dalle modifiche normative, chiariscono definitivamente e in maniera esplicita l’agevolabilità degli investimenti sostenuti prima della presentazione dell’istanza di accesso al credito d’imposta, purché effettuati a partire dal 1° gennaio 2024.

Pertanto, un’impresa che presenti istanza oggi può tranquillamente inserire nella domanda di accesso all’incentivo, un investimento avviato e concluso nel 2024[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row content_placement=”middle”][vc_column][vc_text_separator title=”La modificata della normativa” i_icon_fontawesome=”fas fa-sync-alt” i_color=”turquoise” color=”turquoise” style=”double” css_animation=”slideInRight” add_icon=”true”][vc_column_text]Prima degli ultimi emendamenti che porteranno alla modifica delle norme che regolamentano il Piano Transizione 5.0, era già previsto che le agevolazioni in oggetto venissero applicate agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025, ma nulla veniva regolamentato in relazione al momento in cui viene presentata da domanda di accesso agli incentivi, senza meglio specificare se si potessero ritenere ammissibili costi sostenuti per investimenti già conclusi alla data di presentazione.

Citando il testo normativo del Decreto Mimit del 24 luglio 2024, commi 1 e 3, articolo 4:[/vc_column_text][vc_single_image image=”1264″ img_size=”large”][vc_column_text]Da quello che si evince, il legislatore aveva escluso gli investimenti effettuati nel 2024 ma relativi a ordini partiti nel 2023. Quanto agli investimenti scaturiti da ordini inseriti nel 2024 e già conclusi, non vi erano espliciti riferimenti normativi.

Il punto di partenza che ha dato spunto alle modifiche apportate è proprio quest’ ultimo, l’emendamento aggiunge alla parte finale del comma 2 del decreto legge 19 del 2 marzo 2024 la seguente integrazione:[/vc_column_text][vc_single_image image=”1271″ img_size=”large”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Così facendo le imprese avranno la possibilità di agevolare tutti gli investimenti avviati e già conclusi nel 2024.[/vc_column_text][vc_text_separator title=”Contattaci” i_icon_fontawesome=”fas fa-phone-volume” i_color=”turquoise” color=”turquoise” style=”shadow” css_animation=”slideInRight” add_icon=”true”][vc_column_text]

Il Team Roicomm è in continuo aggiornamento, pronto a recepire qualsiasi novità riguardi il mondo della finanza agevolata. Contatta i nostri consulenti per qualsiasi informazione o curiosità!

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Piano Transizione 5.0: le novità del 2025. https://roicomm.it/piano-transizione-5-0-le-novita-del-2025/ https://roicomm.it/piano-transizione-5-0-le-novita-del-2025/#respond Fri, 07 Feb 2025 17:29:01 +0000 https://www.roicomm.it/?p=1236  

Con il “Piano Transizione 5.0” pubblicato in Gazzetta Ufficiale, viene introdotto il Credito d’Imposta Transizione 5.0, a sostegno delle aziende che intendono investire nella doppia transizione ecologica e digitale.

L’agevolazione verrà erogata sottoforma di credito d’imposta in relazione agli investimenti effettuati negli anni 2024 e 2025, per l’acquisto di beni materiali e immateriali, che rientrano in progetti di innovazione da cui ne consegua una riduzione dei consumi energetici.

Possono usufruire di questo strumento agevolativo tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, senza distinzione relativa alla loro dimensione, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e dal regime fiscale.

Sono ammessi gli investimenti riguardanti beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa rientranti negli allegati A e B annessi alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232; le attrezzature oggetto dell’agevolazione devono necessariamente essere interconnesse al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura e tramite le stesse, ne deve conseguire una riduzione sostanziale dei consumi energetici della struttura produttiva cui si riferisce il progetto di innovazione o, in alternativa, dei processi interessati dall’investimento.

Nell’ambito dei progetti di innovazione che concorrono alla formazione della base di calcolo del credito d’imposta, rientrano gli investimenti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, per un importo pari al 120% o al 140% del loro costo, in base alla tipologia di moduli fotovoltaici utilizzati, inclusi gli annessi sistemi di accumulo dell’energia prodotta.

Sono esclusi gli impianti energetici che utilizzano le biomasse.

Sono, altresì, incluse le spese per attività formative finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.Le aliquote del credito d’imposta variano in base alla percentuale di riduzione dei consumi energetici stimata, che deve raggiungere almeno il 3%, se riferita all’intera struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale o, in alternativa, il 5% dei consumi energetici se si tiene conto solo dei processi interessati dall’investimento.

Di seguito una tabella riepilogativa delle varie intensità agevolative applicabili in base all’investimento effettuato, aggiornata con le ultime modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2025.Inoltre, sono state ridefinite le maggiorazioni per il fotovoltaico che salgono al 30% per i pannelli fotovoltaici con moduli di tipo a) e fino al 40% e al 50% per i pannelli con moduli di tipo b) e c):

Tipo a) moduli fotovoltaici prodotti negli Stati membri dell’Unione europea con un’efficienza a livello di modulo almeno pari al 21,5 %;

Tipo b) moduli fotovoltaici con celle, prodotti negli Stati membri dell’Unione europea con un’efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5 %;

Tipo c) moduli prodotti negli Stati membri dell’Unione europea composti da celle bifacciali ad etero giunzione di silicio o tandem, prodotte nell’Unione europea con un’efficienza di cella almeno pari al 24,0 %.

La differenza sostanziale tra i due piani di transizione in analisi, 4.0 e il nuovo 5.0, riguarda in particolare l’obiettivo che l’agevolazione vuole raggiungere; nel vecchio Piano si voleva far fronte all’urgenza di dotazioni tecnologiche per innalzare il livello innovativo delle imprese, con il nuovo piano agevolativo invece, si vuole incentivare la transizione digitale ed ecologica di pari passo all’evoluzione tecnologica.

Altri aspetti che differiscono riguardano:

  • la spesa massima ammissibile, aumentata fino a 50 milioni per anno e per impresa;
  • I software, che con la nuova Legge di Bilancio 2025 sono stati esclusi dall’elenco dei beni agevolabili relativo al Piano Industria 4.0 (Allegato B), vengono annoverati tra le categorie di spesa rientranti in questo incentivo, come ad esempio i sistemi che permettono di monitorare i consumi energetici, l’energia autoprodotta o l’efficienza energetica e, se acquistati congiuntamente, vengono ammessi anche i relativi gestionali.
  • sarà necessario produrre due certificazioni in relazione alla riduzione dei consumi energetici, la prima in previsione dei risultati conseguibili dagli interventi (ex ante) e la seconda che ne conferma l’avvenuta diminuzione (ex post);
  • verranno agevolate anche le spese relative alla formazione del personale, che potrà essere somministrata solo da soggetti esterni individuati da un Decreto attuativo in uscita.

Con la nuova Legge di bilancio 2025 Il credito d’imposta transizione 5.0 diventa cumulabile, in relazione ai medesimi costi ammissibili, con il credito d’imposta per investimenti nella ZES unica o altre agevolazioni finanziate con fondi europei.

Per l’accesso al beneficio, si dovrà inviare la documentazione prevista in via telematica al Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE).

Il credito d’imposta sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite modello F24, decorsi cinque giorni dalla regolare trasmissione dell’elenco delle imprese beneficiarie, da parte di GSE all’Agenzia delle Entrate, che avverrà entro la data del 31 dicembre 2025.

Contatta i Nostri consulenti, saranno pronti a seguire l’iter completo della tua istanza.

 

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ZES unica 2025: Conferme e Novità. https://roicomm.it/zes-unica-2025-conferme-e-novita/ https://roicomm.it/zes-unica-2025-conferme-e-novita/#respond Thu, 06 Feb 2025 16:45:39 +0000 https://www.roicomm.it/?p=1224 A decorrere dal 1° gennaio 2024 è stata istituita la Zona economica speciale per il Mezzogiorno, denominata “ZES unica“, di cui fanno parte i territori di 8 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna. Con la nuova Legge di Bilancio, la “ZES unica” è stata riconfermata anche per l’anno 2025.

 

Una zona delimitata del territorio dello Stato nella quale l’esercizio di attività economiche e imprenditoriali, da parte di aziende già operative o di nuovo insediamento, può beneficiare di speciali agevolazioni relativamente a investimenti e altre attività di sviluppo dell’impresa.

Il Piano strategico che interesserà la Zes definisce, anche in coerenza con il PNRR, la politica di sviluppo della Zona e individua i settori da promuovere e quelli da rafforzare, gli investimenti e gli interventi prioritari per lo sviluppo della Zes unica, anche in modo differenziato per le diverse Regioni che ne fanno parte.

Possono usufruire di questa opportunità agevolativa tutte le imprese che effettuano investimenti nelle regioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Non rientrano tra i soggetti beneficiari le Imprese che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera e della lignite, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga e quelle del settore creditizio, finanziario e assicurativo.

Grazie alla nuova Legge di Bilancio 2025, potranno beneficiare di questa opportunità anche le imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura, nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli e della pesca.

 

L’agevolazione verrà erogata sottoforma di credito d’imposta, saranno riconosciute valide le spese relative all’acquisto, anche in leasing o con altri contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie, destinati a strutture produttive nuove o già esistenti sul territorio. Sono riconosciuti anche gli acquisti di nuovi terreni e l’acquisizione o l’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti, nella misura massima del 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.

Il credito d’imposta sarà commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquistati o, in caso di investimenti immobiliari realizzati, nel limite massimo per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro.

Non sono agevolabili i progetti di investimento di importo inferiore a 200mila euro.

Inoltre, la nuova “Zes unica 2025”, sarà cumulabile con il Credito d’imposta per investimenti in beni materiali e immateriali funzionali al Piano di Transizione 5.0.

 

Se hai un progetto d’investimento da realizzare, questo è il momento giusto per concretizzarlo!

Contattaci e i nostri consulenti studieranno la strategia agevolativa più efficace, su misura per te!

Seguiremo la pratica a 360°, dall’istruttoria fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

 

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Incentivi per il fotovoltaico e l’eolico: apertura sportello per la domanda di accesso https://roicomm.it/incentivi-per-il-fotovoltaico-e-leolico-alle-pmi/ https://roicomm.it/incentivi-per-il-fotovoltaico-e-leolico-alle-pmi/#respond Thu, 12 Dec 2024 16:09:28 +0000 https://www.roicomm.it/?p=1192

Stanziati 320 milioni a sostegno delle PMI che vogliono investire in impianti per l’autoproduzione di energia derivante da fonti rinnovabili.

Un’opportunità per le PMI italiane di investire in impianti fotovoltaici o mini eolici, destinati all’autoconsumo immediato o differito, grazie a sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia prodotta.

L’obiettivo degli interventi deve essere quello di ridurre al minimo la dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali.

Le agevolazioni previste dal decreto sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese italiane; con particolare attenzione alle aziende ubicate nelle regioni del sud Italia, alle quali verrà riservato il 40% delle risorse stanziate.Sono agevolabili i programmi di investimento finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica ricavata da impianti fotovoltaici o mini eolici, destinati sia all’autoconsumo immediato, sia allo stoccaggio tramite accumulatore.

Le spese ammissibili devono essere comprese tra 30.000 e 1 milione di Euro in riferimento ad una sola unità produttiva del soggetto richiedente.

Tali spese devono riguardare:

  • Acquisto, installazione e messa in esercizio di beni materiali nuovi strumentali, in particolare impianti solari fotovoltaici o mini eolici, acquistati a decorrere dalla data di presentazione della domanda di agevolazione.
  • Apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti energetici.
  • Sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta.
  • Diagnosi energetica necessaria alla pianificazione degli interventi.

Il decreto prevede l’erogazione dell’incentivo sottoforma di contributo in conto impianti.

L’importo varierà in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di investimento:

Il MIMIT ha assegnato la gestione di questo incentivo ad INVITALIA.

La finestra di accesso per la presentazione dell’istanza è fissata dal 4 Aprile al 17 Giugno 2025.

Vi anticipiamo che per questo strumento agevolativo è richiesta la diagnosi energetica, che necessita di tempi di redazione non brevi!

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Mini PIA Regione Puglia https://roicomm.it/mini-pia-regione-puglia/ https://roicomm.it/mini-pia-regione-puglia/#respond Thu, 11 Jul 2024 15:58:01 +0000 https://www.roicomm.it/?p=1171

Nuovo Avviso della Regione Puglia che riguarda i progetti di investimento per le attività di innovazione, sostenibilità ambientale e digitalizzazione, oltre che di sviluppo e qualificazione delle competenze di gestione aziendale.

Possono presentare istanza di agevolazione, le micro e piccole imprese, costituite e iscritte in Camera di Commercio, incluse le imprese che acquisiscono la qualifica di media impresa esclusivamente per il tramite delle partecipazioni, nonché i liberi professionisti, equiparati alle piccole imprese come esercenti attività economica.

Lo strumento intende agevolare i programmi di investimento, con un importo complessivo ammissibile compreso tra 30mila e 5 milioni di euro, riferiti a unità locali ubicate/da ubicarsi nel territorio della Regione Puglia, che hanno come fulcro l’innovazione, la tutela ambientale e la digitalizzazione.

Nello specifico, sono agevolabili:

  • gli investimenti Produttivi, in chiave di tecnologie abilitanti e di innovazione, correlati ai temi della digitalizzazione e/o dell’ecosostenibilità in linea con la Smart Specialization Strategy che devono necessariamente essere integrati con:
  • i progetti di Innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e gestionale delle imprese; che a loro volta possono essere integrati con:
  • i progetti formativi di qualificazione delle competenze volti alla trasformazione digitale, alla transizione industriale sostenibile, alla transizione ecologica ed alla riconversione green, anche promuovendo azioni di raccordo tra istruzione terziaria / universitaria e sistema produttivo, in stretta correlazione con la strategia regionale di specializzazione intelligente;
  • gli investimenti a favore della tutela ambientale;
  • l’acquisizione di consulenze specialistiche, programmi di Internazionalizzazione e di partecipazione a fiere;

Nell’ambito degli investimenti produttivi rientrano le spese per:

a) acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni nel limite del 10% dell’importo totale dell’investimento produttivo, tale limite viene incrementato fino al 15%, se i siti acquistati sono in stato di degrado o precedentemente adibiti ad uso industriale;

b) opere murarie e assimilabili, incluso l’acquisto dell’immobile;

c) acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica ed in linea con i dettami dell’Industria 4.0 e/o del Green Deal europeo, compatibili con le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o servizi, ovvero processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica, energetica o digitale;

d) mezzi mobili targati, solo se strettamente funzionali e pertinenti rispetto all’attività ammissibile svolta dall’impresa o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione;

e) studi preliminari di fattibilità e spese per progettazioni e direzione lavori, nonché relazione tecnico – estimativa asseverata della cantierabilità e delle spese previste, anche per eventuale tutela ambientale, da parte di un tecnico iscritto ad albo.

Allo stesso modo, nella stessa categoria rientrano i costi per l’acquisto di brevetti, licenze, know how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma. Sono ammissibili anche le spese per l’acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa ed i trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

L’intensità d’aiuto varia in base al tipo di intervento oggetto dell’investimento:*anche l’ESL, calcolato su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione del finanziamento bancario concesso, concorre a determinare l’intensità d’aiuto complessiva.

L’istanza verrà istruita dai consulenti del Team Roicomm e presentata in via telematica sul portale dedicato.

Roicomm collabora con professionisti esperti nel settore, pronti supportarvi nella realizzazione della linea di intervento che maggiormente si addice alla richiesta di fabbisogno d’innovazione rilevato.

La pratica verrà gestita interamente dal nostro Team, sia sotto il profilo della finanza agevolata, sia in ambito di gestione e monitoraggio dei progetti di innovazione, garantendo il risultato desiderato.

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Avviso “Trasformazioni”: servizi per l’innovazione, l’avanzamento tecnologico e digitale a supporto delle PMI. https://roicomm.it/avviso-trasformazioni-regione-puglia/ https://roicomm.it/avviso-trasformazioni-regione-puglia/#respond Fri, 05 Jul 2024 08:09:27 +0000 https://www.roicomm.it/?p=1158

L’obiettivo della Regione Puglia è quello di sostenere lo sviluppo e il rafforzamento delle capacità di ricerca e di innovazione delle aziende pugliesi, contribuendo all’introduzione di tecnologie avanzate.

Con questo incentivo si intende agevolare, tramite l’erogazione di un contributo a fondo perduto, la realizzazione di progetti di investimento volti all’innovazione delle PMI in termini di transizione ecologica e trasformazione digitale, consolidando il processo di sviluppo tecnologico del sistema produttivo regionale, attraverso interventi finalizzati a supportare l‘innovazione di prodotto e di processo, gli investimenti in ricerca e sviluppo, la collaborazione sinergica tra medie imprese, piccole imprese e start up innovative, con lo scopo di creare un ecosistema in grado di affrontare le nuove sfide della transizione digitale ed energetica che il momento storico richiede.

Le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata e i liberi professionisti, sono i soggetti beneficiari di questo incentivo.
Inoltre, i requisiti fondamentali di ammissibilità prevedono di:

  • essere regolarmente costituito ed iscritto nel registro delle imprese presso la CCIAA, aver approvato e depositato almeno un bilancio d’esercizio o, per le imprese e i professionisti in forma individuale, aver presentato almeno una dichiarazione dei redditi;
  • adottare un regime di contabilità semplificata o ordinaria;
  • essere in possesso di Durc in corso di validità.

Sono escluse le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacultura, nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, nel settore carboniero e in quello siderurgico, della lignite, del carbone, dei trasporti e delle relative infrastrutture, nonché della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche. Allo stesso modo, non sono ammesse le attività di ricevitoria, commercio al dettaglio di generi di monopolio e le attività di giochi, lotterie e scommesse.

Le tipologie di interventi ammissibili si suddividono in due line principali:

A. Servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle PMI:

  • servizi di consulenza per la modellazione e la produzione mediante Manifattura Additiva;
  • servizi di consulenza per produzione di prototipi mediante RapidTooling, stampi prototipali e repliche;
  • servizi di consulenza per l’innovazione guidata dal design;
  • servizi di consulenza per l’innovazione di prodotto/servizio;
  • servizi tecnologici di sperimentazione per l’economia circolare;
  • servizi di consulenza per l’adozione di un sistema di gestione dell’energia ISO 50001;
  • servizi di supporto alla realizzazione di audit e diagnosi energetica.

B. Servizi finalizzati a interventi di trasformazione digitale delle imprese:

  • servizi a supporto dei processi produttivi basati su tecnologie e dispositivi comunicanti autonomamente fra di loro;
  • servizi a supporto dell’innovazione digitale dei processi di gestione aziendale o di fornitura e distribuzione;
  • servizi per lo sviluppo e adozione di soluzioni e-commerce;
  • servizi di supporto digitale al cambiamento organizzativo;
  • supporto all’implementazione di sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni.

Sono ammissibili tutte le spese strettamente connesse all’investimento agevolato, sostenute a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di agevolazione, riferite a:

  • personale impegnato nel progetto, operante nelle unità locali ubicate nella regione Puglia;
  • strumentazione ed attrezzature, di nuovo acquisto, utilizzate per la realizzazione delle attività previste dal progetto (costi di ammortamento);
  • l’acquisto di licenze e/o lo sviluppo di software;
  • l’ottenimento, la convalida e la difesa dei brevetti;
  • servizi di consulenza a sostegno dell’innovazione (es: Innovation Manager);
  • costi di esercizio, come i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti, direttamente imputabili al progetto presentato.

L’ammontare complessivo minimo per progetto è di 10.000 euro fino ad un massimo di 360.000 euro, elevabile a 540.000 euro nel caso di raggruppamenti temporanei d’impresa.

 

L’agevolazione consiste in una sovvenzione diretta pari al 45% della spesa complessiva ammissibile, tale intensità può crescere del valore del 5% massimo, se il progetto rispetta determinati requisiti di premialità, in riferimento agli ambiti previsti dal “Digital Europe Programme”, oppure se si è in possesso di specifiche certificazioni (ISO 14001 – EMAS II, Parità di genere UNI/PdR 125:2022) o allo stesso modo, se l’impresa è a titolarità giovanile under 35 o la direzione del progetto che si intende presentare viene diretto da personale under 35.

Le domande di accesso dovranno essere inoltrate unicamente in via telematica attraverso il portale dedicato dalle ore 14:00 del 10 Luglio 2024 sino alle ore 14:00 del 31 Dicembre 2026. L’ammissione del progetto presentato sarà valutata secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Roicomm collabora con professionisti esperti nel settore, pronti supportarvi nella realizzazione della linea di intervento che maggiormente si addice alla richiesta di fabbisogno d’innovazione rilevato.

La pratica verrà gestita interamente dal nostro Team, sia sotto il profilo della finanza agevolata, sia in ambito di gestione e monitoraggio dei progetti di innovazione, garantendo il risultato desiderato.

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Piano di Transizione 5.0: credito d’imposta a favore delle imprese. https://roicomm.it/piano-di-transizione-5-0/ https://roicomm.it/piano-di-transizione-5-0/#respond Tue, 02 Apr 2024 15:47:02 +0000 https://www.roicomm.it/?p=1119

Con il “Piano Transizione 5.0” pubblicato in Gazzetta Ufficiale, viene introdotto il Credito d’Imposta Transizione 5.0, a sostegno delle aziende che intendono investire nella doppia transizione ecologica e digitale.

L’agevolazione verrà erogata sottoforma di credito d’imposta in relazione agli investimenti effettuati negli anni 2024 e 2025, per l’acquisto di beni materiali e immateriali, che rientrano in progetti di innovazione da cui ne consegua una riduzione dei consumi energetici.

Possono usufruire di questo strumento agevolativo tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, senza distinzione relativa alla loro dimensione, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e dal regime fiscale.

Sono ammessi gli investimenti riguardanti beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa rientranti negli allegati A e B annessi alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232; le attrezzature oggetto dell’agevolazione devono necessariamente essere interconnesse al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura e tramite le stesse, ne deve conseguire una riduzione sostanziale dei consumi energetici della struttura produttiva cui si riferisce il progetto di innovazione o, in alternativa, dei processi interessati dall’investimento.

Nell’ambito dei progetti di innovazione che concorrono alla formazione della base di calcolo del credito d’imposta, rientrano gli investimenti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, per un importo pari al 120% o al 140% del loro costo, in base alla tipologia di moduli fotovoltaici utilizzati. Sono ammessi, quindi, gli investimenti in impianti fotovoltaici e annessi sistemi di accumulo dell’energia prodotta.

Sono esclusi gli impianti energetici che utilizzano le biomasse.

Sono, altresì, incluse le spese per attività formative finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.

Le aliquote del credito d’imposta variano in base alla percentuale di riduzione dei consumi energetici stimata, che deve raggiungere almeno il 3%, se riferita all’intera struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale o, in alternativa, il 5% dei consumi energetici se si tiene conto solo dei processi interessati dall’investimento. Di seguito una tabella riepilogativa delle varie intensità agevolative applicabili, in base all’investimento effettuato:La differenza sostanziale tra i due piani di transizione in analisi, 4.0 e il nuovo 5.0, riguarda in particolare l’obiettivo che l’agevolazione vuole raggiungere; nel vecchio Piano si voleva far fronte all’urgenza di dotazioni tecnologiche per innalzare il livello innovativo delle imprese, con il nuovo piano agevolativo invece, si vuole incentivare la transizione digitale ed ecologica di pari passo all’evoluzione tecnologica.

Altri aspetti che differiscono riguardano:

  • la spesa massima ammissibile, aumentata fino a 50 milioni per anno e per impresa;
  • nuovi software vengono annoverati tra le categorie di spesa rientranti nell’incentivo, come ad esempio i sistemi che permettono di monitorare i consumi energetici, l’energia autoprodotta o l’efficienza energetica e, se acquistati congiuntamente, sono ammessi anche i relativi gestionali.
  • sarà necessario produrre due certificazioni in relazione alla riduzione dei consumi energetici, la prima in previsione dei risultati conseguibili dagli interventi (ex ante) e la seconda che ne conferma l’avvenuta diminuzione (ex post);
  • verranno agevolate anche le spese relative alla formazione del personale, che potrà essere somministrata solo da soggetti esterni individuati da un Decreto attuativo in uscita.

Il credito d’imposta transizione 5.0 non è cumulabile, in relazione ai medesimi costi ammissibili, con il credito d’imposta industria 4.0, nonché con il credito d’imposta per investimenti nella ZES unica.

Per l’accesso al beneficio, si dovrà inviare la documentazione prevista in via telematica al Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE).

Il credito d’imposta sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite modello F24, decorsi cinque giorni dalla regolare trasmissione dell’elenco delle imprese beneficiarie, da parte di GSE all’Agenzia delle Entrate, che avverrà entro la data del 31 dicembre 2025.

Contatta i Nostri consulenti, saranno pronti a seguire l’iter completo della tua istanza.

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Contratti di Programma: nuovi aiuti destinati alle Grandi imprese. https://roicomm.it/contratti-di-programma-aiuti-alle-grandi-imprese/ https://roicomm.it/contratti-di-programma-aiuti-alle-grandi-imprese/#respond Fri, 19 Jan 2024 13:57:58 +0000 https://www.roicomm.it/?p=1086

Con questa agevolazione la Regione Puglia intende sostenere le imprese di grandi dimensioni, presenti sul territorio pugliese, incentivando gli investimenti in attività di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale, con l’intento di accrescere la competitività del sistema produttivo regionale.

Possono beneficiare dell’agevolazione in questione, le Grandi imprese con unità locali, ubicate o ancora da ubicare, nel territorio pugliese. Le Piccole e Medie imprese, start-up e imprese innovative possono partecipare solo in adesione con un Contratto di Programma presentato da una Grande impresa.

Il Contratto di Programma deve essere costituito necessariamente da un progetto di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale, che potrà essere integrato con:

  • progetti di Innovazione;
  • investimenti produttivi;
  • progetti formativi;
  • investimenti a favore della tutela ambientale;

Esclusivamente per le PMI, rientrano anche:

  • acquisizione di consulenze;
  • programmi di internazionalizzazione e di partecipazione a fiere.

L’intero programma dovrà avere un importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili non inferiore a 5 milioni di euro, nello specifico:

  • i costi riguardanti Ricerca e Sviluppo non possono superare i 60 milioni di euro;
  • per gli Investimenti Produttivi il limite varia in base alle dimensioni d’impresa:

a) per le Grandi imprese questi costi sono ammissibili nel limite massimo di 110 milioni di euro;
b) per le Medie imprese questi costi sono ammissibili nel limite massimo di 40 milioni di euro;
c) per le Piccole imprese questi costi sono ammissibili nel limite massimo di 20 milioni di euro;
d) per le Start up innovative questi costi sono ammissibili nel limite massimo di 5milioni di euro;

  • per i costi relativi ai progetti di Innovazione, il limite è pari a 2 milioni di euro per le PMI;
  • per l’Innovazione dei Processi e dell’Organizzazione il limite dei costi ammissibili è pari a:
    a) 10 milioni di euro per le Grandi imprese;
    b) 2 milioni di euro per le PMI;
  • le spese per la Formazione sono agevolabili nel limite massimo di:
    a) 4 milioni per le Grandi imprese;
    b) 2 milioni per le PMI;
  • I costi relativi a progetti di Tutela ambientale non posso eccedere il limite di:
    a) 20 milioni per le Grandi imprese;
    b) 10 milioni per le PMI;
  • le spese delle PMI per servizi di consulenza, per l’Internazionalizzazione e per la partecipazione a fiere non può superare 500 mila euro.
  • Le intensità agevolative per la ricerca industriale sono definite come segue:
    a) 50% per le Grandi imprese;
    b) 60% per le medie imprese;
    c) 70% per le piccole imprese.
  • Per lo sviluppo sperimentale le intensità d’aiuto sono così suddivise:
    a) 25% per le Grandi imprese;
    b) 35% per le Medie imprese;
    c) 45% per le Piccole imprese.

Tali intensità possono raggiungere il limite massimo dell’80% se vengono soddisfatte specifiche condizioni di collaborazione tra imprese e di divulgazione dei risultati di ricerca ottenuti.

  • Per l’Innovazione delle PMI, l’intensità agevolativa è pari al 50%.
  • Per l’Innovazione dei processi e dell’organizzazione le intensità sono stabilite come segue:
    a) 15% per le Grandi imprese;
    b) 50% per le PMI.
  • Per gli Investimenti produttivi di importo inferiore a 55 milioni di euro, l’incentivo sarà concesso sottoforma di contributo in conto impianti con un’intensità:
    a) del 30% per le Grandi imprese;
    b) del 40% per le Medie imprese;
    c) del 50% per le Piccole imprese.
    d) Se l’investimento della Grande impresa supera i 55 milioni di euro, si applica una percentuale del 30%.
  • In relazione agli aiuti per la Formazione, l’intensità di aiuto è:
    a) del 50% per le Grandi imprese;
    b) del 60% per le Medie;
    c) del 70% per le Piccole;

Queste intensità possono subire un incremento di 10 punti percentuali se la formazione è destinata a lavoratori con disabilità o a lavoratori svantaggiati.

  • Gli investimenti a favore della tutela ambientale e sostenibilità, saranno agevolati con un’intensità del:
    a) 45% per le Grandi imprese;
    b) 55% per le Medie;
    c) 65% per le Piccole.
  • Le agevolazioni relative ai servizi di consulenza, saranno concesse nel limite del 50% della spesa ammissibile, solo per le PMI aderenti al Contratto di Programma.

Contattaci subito per una valutazione gratuita del programma da presentare, i nostri Consulenti sono pronti ad analizzare, sotto ogni aspetto, la fattibilità del progetto, studiando la strategia giusta per avere un accesso garantito all’agevolazione.

In seguito, le istanze verranno inoltrate tramite sportello telematico predisposto da Puglia Sviluppo, il progetto vero e proprio potrà poi essere avviato successivamente alla presentazione dell’istanza di accesso.

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IN USCITA I BANDI PIA e MiniPIA della Regione Puglia: contributi alle micro, piccole e medie imprese https://roicomm.it/pia-minipia-regione-puglia/ https://roicomm.it/pia-minipia-regione-puglia/#respond Tue, 31 Oct 2023 17:52:24 +0000 https://www.roicomm.it/?p=976

Verranno concesse delle particolari agevolazioni alle aziende pugliesi per supportare le attività di innovazione, sostenibilità ambientale e digitalizzazione, oltre che di sviluppo e qualificazione delle competenze di gestione aziendale, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema economico regionale.

Potranno beneficiare di questa agevolazione, le PMI singolarmente o in adesione con altre PMI, startup e imprese innovative.

Il programma dovrà essere costituito da progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, che possono essere integrati con dei progetti collegati riguardanti: innovazione, investimenti produttivi, formazione, tutela ambientale, consulenze specialistiche, programmi di internazionalizzazione e di partecipazione a fiere.

Le intensità agevolative potrebbero arrivare fino all’80% per le piccole imprese, come stabilito dalla Carta degli aiuti regionali e dal Regolamento europeo sugli aiuti in esenzione.

Potranno beneficiare di questa agevolazione, micro e piccole imprese e anche i liberi professionisti, equiparati alle piccole imprese come esercenti di attività economica.

Il programma dovrà essere costituito da progetti di investimento produttivi, riguardanti tecnologie abilitanti e di innovazione, strettamente correlati ai temi di digitalizzazione e/o dell’energia e/o dell’ecosostenibilità che producano un potenziamento dell’assetto strategico, organizzativo e gestionale delle imprese.

Entrambe le misure agevolative verranno concesse sottoforma di contributo a fondo perduto e potranno raggiungere un’intensità agevolativa fino al:

  • 55% per investimenti produttivi
  • 70% per programmi formativi
  • 65% per investimenti a favore della tutela ambientale
  • 50% per aiuti all’innovazione, programmi di internazionalizzazione e di acquisizione di consulenze specialistiche, partecipazione alle fiere.

La comunicazione delle procedure di partecipazione è prevista per le prossime settimane, l’intera prassi normativa sarà disponibile senza dubbio, per fine anno 2023.

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Decreto Sud: nuova ZES unica per otto Regioni. https://roicomm.it/decreto-sud-nuova-zes-unica/ https://roicomm.it/decreto-sud-nuova-zes-unica/#respond Tue, 24 Oct 2023 10:11:00 +0000 https://www.roicomm.it/?p=942

A decorrere dal 1° gennaio 2024 viene istituita la Zona economica speciale per il Mezzogiorno, denominata “ZES unica“, di cui faranno parte i territori di 8 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna.

Una zona delimitata del territorio dello Stato nella quale l’esercizio di attività economiche e imprenditoriali, da parte di aziende già operative e di nuovo insediamento, può beneficiare di speciali agevolazioni relativamente a investimenti e altre attività di sviluppo dell’impresa.

Il Piano strategico che interesserà la Zes, ancora da approvare con decreto interministeriale, definisce, anche in coerenza con il PNRR, la politica di sviluppo della Zona e individua i settori da promuovere e quelli da rafforzare, gli investimenti e gli interventi prioritari per lo sviluppo della Zes unica, anche in modo differenziato per le Regioni che ne fanno parte.

Possono usufruire di questa opportunità agevolativa tutte le imprese che effettuano investimenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Non rientrano tra i soggetti beneficiari le Imprese che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera e della lignite, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga e quelle del settore creditizio, finanziario e assicurativo.

L’agevolazione verrà erogata sottoforma di credito d’imposta, saranno riconosciute valide le spese relative all’acquisto, anche in leasing o con altri contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie, destinati a strutture produttive di impianti nuovi o già esistenti sul territorio. Sono riconosciuti anche gli acquisti di nuovi terreni e l’acquisizione o l’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti, nella misura massima del 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.

Il credito d’imposta sarà commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquistati o, in caso di investimenti immobiliari realizzati, dal 1° gennaio 2024 al 15 novembre 2024 nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro.

Non sono agevolabili, comunque, i progetti di investimento di importo inferiore a 200mila euro

Dal 1° gennaio 2024 viene istituito lo Sportello Unico Digitale ZES (S.U.D. ZES) con funzioni di sportello unico per le attività produttive (SUAP) per i procedimenti di autorizzazione unica per l’avvio di attività economiche o l’insediamento di attività industriali, produttive e logistiche all’interno della ZES Unica.

Se hai un progetto d’investimento da realizzare, questo è il momento giusto per concretizzarlo!

Contattaci e i nostri consulenti studieranno la strategia agevolativa più efficace, su misura per te!

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