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Agevolazioni per gli edifici rurali

La Regione Puglia, con avviso pubblico del 8 Aprile 2022, ha reso disponibili delle agevolazioni per il recupero e la valorizzazione di edifici storici rurali e per la tutela del paesaggio rurale.

Per tale misura sono stati stanziati 56 milioni di euro, a valere sulle risorse del PNRR, che andranno a finanziare un minimo di 375 interventi.

A chi è rivolto:
Possono presentare domanda di finanziamento, le seguenti tipologie di soggetti privati:

persone fisiche;
soggetti privati profit (ditte individuali, imprese in forma societaria, imprese sociali e imprese agricole);
soggetti non profit (organizzazioni culturali, ETS, Fondazioni, ecc.);
enti ecclesiastici civilmente riconosciuti;
che siano proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili appartenenti al patrimonio culturale rurale.

Interventi agevolabili:
Sono finanziabili gli interventi di risanamento conservativo, recupero funzionale, manutenzione e allestimento di spazi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione di edifici storici rurali (edifici per i quali sia intervenuta la dichiarazione di interesse culturale, ovvero, che abbiano più di 70 anni e siano censiti o classificati dagli strumenti regionale e comunali di pianificazione territoriale e urbanistica).

Le domande possono riguardare nuovi interventi o lavori già avviati a partire dal 1° febbraio 2020 che, in ogni caso, devono essere conclusi entro il 31/12/2025. E’ inoltre previsto un vincolo di 5 anni dalla conclusione dei lavori per la destinazione d’uso e i titoli di godimento.

Le tipologie di architettura rurale riferiscono a edifici ed insediamenti storici che siano testimonianze significative della storia delle popolazioni e delle comunità rurali, delle rispettive economie agricole tradizionali, dell’evoluzione del paesaggio, quali ad esempio:

edifici rurali: manufatti destinati ad abitazione rurale o destinati ad attività funzionali all’agricoltura (mulini ad acqua o a vento, frantoi, masserie, trulli, scuole rurali, ecc.), che abbiano o abbiano avuto un rapporto diretto o comunque connesso con l’attività agricola circostante e che non siano stati irreversibilmente alterati nell’impianto tipologico originario, nelle caratteristiche architettonico-costruttive e nei materiali tradizionali impiegati;
strutture e/o opere rurali: i manufatti che connotano il legame organico con l’attività agricola di pertinenza (fienili, ricoveri, stalle, essiccatoi, forni, pozzi, recinzioni e sistemi di contenimento dei terrazzamenti, sistemi idraulici, fontane, abbeveratoi, ponti, muretti a secco e simili);
elementi della cultura, religiosità, tradizione locale: manufatti tipici della tradizione popolare e religiosa delle comunità rurali (cappelle, chiese rurali, edicole votive, ecc.), dei mestieri della tradizione connessi alla vita delle comunità rurali, ecc.

Forma e intensità di aiuto:

La misura riconosce un contributo a fondo perduto pari all’80% dei costi totali di progetto, elevabile al 100% se il bene è oggetto di dichiarazione di interesse culturale, con un contributo massimo erogabile per intervento pari a 150.000,00 euro.

Presentazione delle domande

Le domande di finanziamento, da presentare telematicamente tramite l’apposita piattaforma informatica, possono essere trasmesse a partire dalle ore 12:00 del 19.04.2022 e fino al 25.05.2022.

La selezione delle domande ammissibili e finanziabili avverrà con procedura valutativa a sportello, seguendo l’ordine temporale di presentazione.

Per l’accoglimento della proposta progettuale, pertanto, risulterà fondamentale la tempestività nell’invio della domanda, al fine di rientrare nel numero minimo di 375 interventi finanziabili.

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